Niscemi (CL).Carabinieri commemorano il 75° anniversario dell’eccidio di contrada Apa.Nellamattinata di oggi, presso la Chiesa Madre di Niscemi, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”Generale diBrigata Rosario Castello, si è svolta la cerimonia di commemorazione del 75° anniversario dell’uccisionedi3 Carabinieri,avvenuta inContrada Apadi Niscemi,la notte del 16 ottobre 1945,ad opera di una banda di criminali.All’indomani dello sbarco alleato, riemerse in Sicilia il fenomeno del banditismo. Le nutrite bande di criminali, tutte assai ben armate, controllavano ampie zonedi territorio, compiendo omicidi, rapine, furti, estorsioni ai danni di agricoltori e proprietari terrieri.Gli eventi bellici avevano fornito a quei criminali la possibilità di munirsi di veri e propri arsenali composti da mitragliatrici pesanti e leggere, mitra, fucili automatici, pistole, bombe a mano ed esplosividi vario genere.Specie nelle zone più isolate della Sicilia, tale era la carica intimidatrice esercitata da questi criminali nei confronti dei cittadinichenessuno osava rifiutare loro un rifugio, viveri, cavalli, etc.Nel niscemese, dal 1943,operava la banda capeggiata da Rosario Avila, detto “Canaluni”, inizialmente aggregatasi al Movimento per l’Indipendenza della Sicilia ma poi ripudiata proprio per l’efferatezza e la ferocia dei suoi crimini.La sera del 16 ottobre 1945, la banda arrivò in una masseria di contrada Apa a Niscemi. Nella fattoria erano riuniti alcuni contadini intenti a riposarsi e conversare. Alla vista dei criminali armati fino ai denti, nessuno ebbe il coraggio di rifiutare loro un nascondiglio per la notte e qualcosa da mangiare. Nel frattempo, sette Carabinieri del Nucleo Mobile antibanditismo di Niscemistavano perlustrando quella zona e,accortisidella presenza di persone nel casale,vi si recarono per identificare i presenti. Mentre i militari dell’Arma erano intenti a controllare i documenti dei contadini, i malviventi ebbero modo di uscireda una finestra posteriore e di organizzare una imboscata al drappello di Carabinieri che, ultimato il controllo, procedeva lungouna mulattiera, illuminando il sentiero con una lampadaad olio portatile. I banditi, al riparo, fuori dalla portata di tiro dei Carabinieri, muniti di una mitragliatrice leggera, di fucili mitragliatorie di bombe a mano, scaricarono una gragnuola di colpi sugli uomini della Benemerita che si difeserostrenuamente rispondendo al fuoco con il moschetto in dotazione. L’App. MicheleDE MICELI, originario di San Michele di Ganzaria in provincia di
Catania, il Carabiniere Rosario PAGANO, di Ventimiglia di Sicilia in provincia di Palermo ed il Carabiniere MarioPAOLETTI di Teano in provincia di Caserta, rimasero uccisi nel cruento scontro a fuoco,mentre gli altri quattro riportarono diverseferite. I tre caduti sono stati decorati di M. A. V. M. “alla memoria”,inoltre, all’App. Michele DE MICELI ed al Car. Rosario PAGANO sono state intitolate rispettivamente le caserme dell’Arma di San Michele di Ganzaria (CT)e di Ventimiglia di Sicilia(PA).Oggi, a75anni da quell’eccidio, su iniziativa del Comando Provinciale deiCarabinieri di Caltanissettae dell’Ispettorato Regionale della “Associazione Nazionale Carabinieri”, è statarinnovata lamemoria del drammatico evento.Alle 12.00, nella Chiesa Madre di Niscemi,iParrocidon Massimo Ingegnosoe don Filippo Puzzo hanno concelebratouna Santa Messa in suffragio delle anime dei tre Carabinieri caduti. Alla cerimonia, nel rispetto delle normative anti COVID,hanno preso parte i vertici dell’Arma in servizio ed in congedo, il sindaco di NiscemiAvv. Massimiliano Valentino Conti,il Presidente del Consiglio Comunale niscemese Avv. Fabio Bennici, i rappresentanti delle Forze di Polizia e delle Forze Armatedella provincia di Caltanissetta, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma nonché una folta rappresentanza di Carabinieri in servizio ed in congedo.Ultimata la funzione religiosa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Baldassare Daidone ha rievocato,con passione e dovizia di particolaristorici,il tragico episodio dando anchelettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valore Militare “alla memoria”tributata ai tre caduti.Subito dopoil Gen.Castello ha ringraziato le Autorità civili e militari intervenute, elogiando l’iniziativa e sottolineando l’importanza del ricordo dei Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere.Ultimata la cerimonia,il Comandantedella Legione Carabinieri Sicilia ha visitato la locale Stazione Carabinieri, intrattenendosi con tutti i militari in servizio nell’impegnatopresidio dell’Arma.
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