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NIDIL ENNA: IL GRUPPO ABRAMO CUSTOMER CARE CREA INCERTEZZA SUL FUTURO OCCUPAZIONALE DEGLI OPERATORI PRECARI DEL CALL CENTER DI ENNA.

NIDIL ENNA: IL GRUPPO ABRAMO CUSTOMER CARE CREA INCERTEZZA SUL FUTURO OCCUPAZIONALE DEGLI OPERATORI PRECARI DEL CALL CENTER DI ENNA.
La segraria provinciale NIDIL CGIL di Enna Floriana Solaro segnala il grave accadimento consumato dalla società MICS SPA, controllata da Abramo Customer Care, presso il call center sito ad Enna.
Apprendiamo, infatti, da fonti non ufficiali dell’avvenuta disdetta del contratto di locazione dello stabile in cui lavorano gli operatori del call center.
La società MICS SPA, in piena pandemia da COVID-19 ed in assenza fisica degli operatori all’interno del call center, per attuazione temporanea dello smart working, ha provveduto ad eliminare “costi di gestione” e gettare tutti i lavoratori del call center nell’incertezza più assoluta.
La decisione della multinazionale di non coinvolgere preventivamente l’organizzazione sindacale, le RSA Ennesi e soprattutto i lavoratori interessati è un atteggiamento che non può essere tollerato a nessun livello. Ciò in considerazione del fatto che la società ha già abbondantemente ridotto i costi di gestione in due occasioni differenti: la prima quando, non appena insediati, ha chiesto ed ottenuto una riduzione dei costi di locazione; la seconda quando, in piena emergenza, ha provveduto a mettere in cassa integrazione tutti gli operatori, diretti e somministrati, pur essendo fra le poche attività che ha mantenuto una continuità produttiva.
Come mai l’azienda non ha ritenuto di agire in trasparenza coinvolgendo le parti sociali per analizzare la situazione?
È evidente, nell’assoluto silenzio, l’intenzione della società di abbandonare la nostra provincia e probabilmente anche i lavoratori.
La categoria NIDIL CGIL provinciale sarà al fianco di tutte le lavoratrici ed i lavoratori nelle azioni che seguiranno.

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