Morti sul lavoro: ieri a Custonaci un’altra vittima. Cgil e Uil: “Escalation intollerabile”. Sit- in di protesta il 27 luglio davanti all’assessorato regionale al lavoro, indetto dalle due sigle
Palermo, 21 lug- Ieri l’ennesima morte sul lavoro. A perdere la vita a Custonaci un operaio di 36 anni, Nicolò Giacalone, dipendente di una ditta di marmo. “Un altro lutto che si aggiunge alla lista intollerabile di incidenti mortali,un tragico escalation di fronte al quale gli interventi di prevenzione non sono più rinviabili”. Lo scrivono in una nota congiunta Alfio Mannino e Luisella Lionti, segretari generali della Cgil e della Uil insieme ai segretari confederali Francesco Lucchesi (Cgil) e Giuseppe Raimondi ( Uil) annunciando un sit- in a carattere regionale sui temi della salute e della sicurezza che si terrà mercoledì 27 luglio alle 10 davanti all’assessorato regionale al lavoro (via Trinacria).
Solo 63 ispettori del lavoro, rilevano i sindacati, “sono decisamente un numero insufficiente per i controlli che si rendono necessari sul rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro”. “Un ruolo fondamentale- aggiungono i sindacalisti – deve inoltre avere il Comitato regionale di coordinamento su salute e sicurezza sul lavoro istituito ai sensi del d.p.c.m. 21 dicembre 2007 . Il tavolo- affermano i rappresentanti di Cgil e Uil- deve essere convocato con regolarità e non in maniera episodica, essendo composto da tutti i soggetti che nelle diversi funzioni hanno un ruolo attivo in materia”. Quanto agli organici degli ispettorati del lavoro, Cgil e Uil chiedono che si raggiunga un’intesa col ministero del lavoro per l’utilizzo anche per la Sicilia della graduatoria del concorso nazionale. “I siciliani vincitori o idonei sono un centinaio – rilevano Cgil e Uil- ma non possono ad oggi essere assegnati in Sicilia perché la regione non ha recepito il decreto istitutivo dell’Inl (Ispettorato nazionale del lavoro) da cui dovrebbero discendere gli ispettorati territoriali- La stessa regione – sottolineano- peraltro non ha provveduto alle 256 nuove assunzioni di ispettori previste da un piano del 2019”. I segretari di Cgil e Uil sottolineano che “si rischia nella situazione data di non potere neanche partecipare al piano di lotta al sommerso del Pnrr, che prevede un finanziamento globale di 600 milioni”.
La mobilitazione è anche per chiedere interventi per quanto riguarda l’amianto: l’ istituzione di un tavolo permanente governo-sindacati per monitorare l’applicazione del piano approvato a maggio; l’istituzione di tavoli comunali; la realizzazione di impianti di denaturazione di manufatti contenenti amianto. Inoltre interventi di sostegno tecnico ai comuni; la rimodulazione del programma del Cor che preveda anche la registrazione dei tumori polmonari e altri tumori ed altro.
“Vorremmo non star più a piangere morti sul lavoro- concludono Mannino, Lionti, Lucchesi e Raimondi- sottolineando quanto sicurezza e salute siano due elementi imprescindibili, da assicurare in ogni caso, eliminando ogni forma di irregolarità e illegalità e restituendo dunque al lavoro dignità”.


