Monza, Liberati-Michelotto-Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2) firmano una vittoria da brividi nel 2° round della serie Endurance
E’ doppietta Lambo grazie al secondo posto di Segù-Donno-Pollini davanti alla BMW di Alatalo-Nilsson-Ugran. Duelli accesi anche nella classe GT Cup che ha visto Barbolini-Al Rifai-Patrinicola davanti a tutti.
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Sono Liberati-Michelotto-Zanon (Lamborghini Huracan GT3 Evo2) i vincitori della 3 Ore di Monza, 2° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputato all’autodromo brianzolo. I portacolori del team VSR, dopo essere scattati dalla 15^ posizione di partenza, sotto alla bandiera a scacchi hanno preceduto di 1”816 l’altro equipaggio Lamborghini composto da Segù-Donno-Pollini (DL Racing) e di 5”350 la BMW M4 GT3 Evo (BMW Italia-Ceccato Racing) di Alatalo-Nilsson-Ugran. Nelle sottoclassi della GT3, si sono imposti Chuhadaroglu-Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296 GT3 Evo-Kessel Racing), ottavi assoluti, e Cola-De La Iglesia-Denes (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-Imperiale Racing), noni al traguardo.
Nella classe GT Cup, in 1^ Divisione sono saliti sul gradino più alto del podio Barbolini-Al Rifai-Patrinicola (Ferrari 296 Challenge-Spirit of Racing) nella PRO-AM e Ferrara-Galli (Ferrari 296 Challenge-Kripton Motorsport by DL) nella AM. In 2^ Divisione le vittorie sono andate Bodellini-Riva-Schofield (Ferrari 488 Challenge-SR&R) nella PRO-AM e Bolzoni-Contessi-Guidi (Porsche 992 GT3 Cup-ZRS Motorsport) nella AM.
Grazie alla vittoria e ai 10 punti conquistati al traguardo del 100° minuto, Liberati-Michelotto-Zanon balzano al comando della classifica assoluta GT3 a quota 43, davanti a Balzan-Medler (33), Segù-Donno-Pollini (29) e Ferrari-Albag (24).
CLASSIFICA GARA
GT3: Una rimonta costruita giro dopo giro, una gestione impeccabile delle neutralizzazioni e un finale vissuto con il fiato sospeso fino all’ultimo passaggio. Sono questi gli ingredienti che hanno consegnato a Liberati-Michelotto-Zanon la vittoria nella 3 Ore di Monza, secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.
L’equipaggio del VSR, al volante della Lamborghini Huracan GT3 Evo2, ha completato una straordinaria rimonta dalla quindicesima posizione ottenuta nelle prove ufficiali, sfruttando al meglio una gara resa particolarmente complessa dalle cinque safety car e dalle numerose Full Course Yellow che hanno continuamente rimescolato le carte.
Nelle fasi iniziali era stata invece la McLaren 720S GT3 della CSA Racing affidata a Rougier-Moulin-Sanjay a dettare il ritmo della corsa. Scattato dalla pole position, Moulin aveva mantenuto il comando anche dopo la prima neutralizzazione, salvo poi perdere terreno nella fase dei pit stop obbligatori.
A cambiare il volto della gara è stato soprattutto il primo stint di Liberati. Il pilota romano è stato autore di una prestazione eccezionale che gli ha consentito di recuperare numerose posizioni e di consegnare la verde Lamborghini nelle mani di Zanon al comando della corsa. Determinante anche l’assenza di handicap tempo da scontare ai box, fattore che ha permesso all’equipaggio VSR di capitalizzare il lavoro svolto in pista.
Da quel momento Zanon prima e Michelotto poi sono riusciti a mantenere il comando nonostante le continue interruzioni e le numerose ripartenze che hanno caratterizzato la gara brianzola. Nel frattempo i vincitori della gara inaugurale di Misano, Balzan-Medler con la Ferrari 296 GT3 del Rinaldi Racing, erano costretti a inseguire dopo aver scontato il tempo aggiuntivo previsto dal regolamento per il successo conquistato nel primo round diMisano Adriatico.
Il colpo di scena decisivo è arrivato negli ultimi minuti. Liberati, tornato al volante per l’ultimo stint, è stato infatti penalizzato di cinque secondi per una procedura irregolare alla ripartenza dopo l’ultima safety car. Da quel momento la corsa si è trasformata in una sfida contro il cronometro. Alle sue spalle, infatti, la Lambo del DL Racing, portata in pista da Segù-Donno-Pollini, era infatti a ridosso della vettura leader e ogni secondo guadagnato o perso avrebbe potuto risultare decisivo.
Negli ultimi giri Liberati ha così dovuto spingere al massimo per incrementare il margine su Donno e neutralizzare gli effetti della penalità. Sotto la bandiera a scacchi Michelotto ha conservato un vantaggio sufficiente per mantenere la vittoria anche dopo l’applicazione dei cinque secondi, regalando alla squadra una delle affermazioni più spettacolari degli ultimi anni nella serie Endurance.
Alle spalle dei vincitori hanno concluso i portacolori del DL Racing, autori di una prova altrettanto convincente che ha completato una prestigiosa doppietta Lamborghini. Sul terzo gradino del podio sono saliti invece Alatalo-Nilsson-Ugran con la BMW M4 GT3 Evo del BMW Italia-Ceccato Racing, protagonisti di una gara regolare e sempre nelle posizioni di vertice.
Quarta posizione per Rougier-Moulin-Thirugnana con la McLaren 720S del CSA Racing, bravi a scavalcare nelle fasi finali dapprima Petrov e poi, all’ultimo giro, Spinelli. Quest’ultimo, in equipaggio con Bowen e Salmenautio hanno concluso al quinto posto precedendo la Ferrari 296 GT3 Evo del Rinaldi Racing di Balzan-Medler e la Lambo con i colori Oregon di Geraci-Luchetti-Petrov. A completare la top ten sono stati Cuhadaroglu-Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296 GT3-Kessel Racing), primi della GT3 AM, Cola-De La Iglesia-Denes (Lamborghini Huracan GT3 Evo2-Imperiale Racing), vincitori della GT3 PRO-AM, e Barberi-Cimenes-Cirelli (BMW M4 GT3 Evo-BMW Italia/Ceccato Racing).
Meno fortunato, ma comunque protagonista di un weekend di alto livello, l’equipaggio composto da Braschi-Ponzio-Rackstraw. Partiti dalla prima fila, i portacolori di Spirit of Racing hanno disputato una gara costantemente nelle posizioni di vertice, tagliando il traguardo in 6^ posizione assoluta. Un risultato però vanificato da una penalizzazione di dieci secondi comminata per un contatto di gara che li ha fatti retrocedere al 12° posto finale.
Tra le note positive del weekend va segnalata anche la prestazione dell’Audi R8 LMS di Audi Sport Italia affidata a Lambrughi-Bracalente-Soffiati. L’equipaggio della squadra di Nibbiola è stato a lungo protagonista nella lotta per il primato della GT3 AM, occupando in più occasioni la leadership della categoria e mostrando un passo particolarmente competitivo. Alcuni episodi sfavorevoli, tra cui uno stop and go e successivamente un problema tecnico che ha rallentato la vettura nelle fasi conclusive, hanno compromesso il risultato finale. Rimane però l’ottima prestazione complessiva dell’equipaggio, impreziosita dal giro più veloce in gara fatto segnare nel finale da Nicolò Soffiati in 1’46.544, miglior prestazione assoluta dell’intera corsa.
GT Cup: Grande spettacolo e continui colpi di scena anche nella GT Cup, dove le quattro sottoclassi hanno offerto una gara combattuta e ricca di ribaltamenti di fronte, complice anche il susseguirsi delle cinque safety car e delle diverse Full Course Yellow che hanno caratterizzato le tre ore brianzole.
Nella 1^ Divisione PRO-AM il successo è andato a Barbolini–Al Rifai–Patrinicola con la Ferrari 296 Challenge. L’equipaggio di Spirit of Racing ha disputato una gara estremamente regolare, mantenendosi costantemente nelle posizioni di vertice e sfruttando al meglio le diverse neutralizzazioni per consolidare la propria leadership fino alla bandiera a scacchi.
Alle loro spalle hanno chiuso Vitale–De Marco con la Ferrari 296 Challenge di Rossocorsa, protagonisti di una delle prestazioni più sorprendenti dell’intera giornata. Partiti dalla prima fila della GT Cup, i due piloti sono riusciti a inserirsi stabilmente nella lotta con le GT3, risalendo addirittura fino alla quinta posizione assoluta e precedendo numerose vetture della classe regina. Una gara eccezionale che sembrava poter regalare un risultato ancora più prestigioso prima della rottura di un semiasse che li ha costretti a una lunga sosta ai box. Determinante il lavoro della squadra milanese, capace di sostituire rapidamente il componente danneggiato e di consentire all’equipaggio di tornare in pista per conquistare comunque una preziosa seconda posizione di categoria.
Sfortunatissimi invece i poleman Franca–Roccadelli–Trebbi con la Lamborghini Huracan ST Evo2 della SF Squadra Corse. Dopo aver stupito tutti nelle prove ufficiali facendo segnare il miglior tempo assoluto dell’intero schieramento, si sono ritirati nelle prime battute di gara per un problema meccanico.
Nella 1^ Divisione AM è arrivata la seconda vittoria consecutiva stagionale per Ferrara–Galli con la Ferrari 296 Challenge di Krypton by DL Racing. Protagonisti sfortunati sono stati Postiglione–Mari–Gallo con la Ferrari 296 Challenge di Best Lap al comando nello stint di Vito Postiglione caratterizzato da numerosi sorpassi e da un ritmo che gli ha consentito di confrontarsi con successo anche contro diverse GT3. L’equipaggio Best Lap si è dovuto poi ritirare per un problema meccanico lasciando via libera ai portacolori Krypton by DL Racing, ora a punteggio pieno in classifica.
Nella 2^ Divisione PRO-AM il successo è andato a Bodellini–Riva–Schofield con la Ferrari 488 Challenge della SR&R. I portacolori della squadra veneta hanno mantenuto il comando della corsa amministrando il vantaggio sugli inseguitori e conquistando una vittoria meritata davanti a Benedetti–Lanza–Santi con la Porsche 992 GT3 Cup di Apex Competition e Coldani-Bernoni-Cardinale al volante della Porsche di SP Racing.
La 2^ Divisione AM ha invece premiato Bolzoni–Contessi–Guidi con la Porsche 992 GT3 Cup della ZRS Motorsport, autori di una gara molto regolare che ha consentito loro di imporsi davanti alle vetture gemelle di Di Benedetto–Nicolosi–Carboni (Tsunami) e Trione-Trione-Veronesi (Apex Competition).
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