Migranti: Cgil e Flai denunciano, persi 33 milioni del Pnrr per il superamento dei ghetti
Russo e Lucchesi “In Sicilia le istituzioni lottano lo sfruttamento solo a parole”
Palermo, 24 lug- Sono andati perduti 33 milioni del Pnrr che dovevano servire a superare i cosiddetti “insediamenti informali”, cioè i ghetti dei migranti. Solo un 1.887.494 verrà utilizzato a Siracusa per garantire agli immigrati che vivono e lavorano in Sicilia, prevalentemente nei campi e in edilizia, condizioni di vita dignitose. Lo denunciano la Cgil e la Flai Sicilia, che sottolineano come “le politiche per l’abitare siano un pezzo importante della battaglia per i diritti e contro lo sfruttamento). . “Un’occasione perduta- scrivono in una nota il segretario confederale Cgil Sicilia, Francesco Lucchesi e il segretario generale della Flai regionale, Tonino Russo- a causa della incapacità dei comuni di progettare e programmare, individuando siti e immobili idonei all’uso, e della regione di esercitare un ruolo di indirizzo e di vigilanza. Continueremo a vedere, come ad esempio accade a Castelvetrano- rilevano- i migranti accampati sotto gli ulivi in tempi di raccolta”. Questo l’elenco dei progetti che non saranno realizzati: Ribera( persi quasi 1,9 milioni ), Scordia (oltre 3 milioni di euro), Ispica (14 milioni e mezzo di euro), Castelvetrano (4 milioni e mezzo di euro), Mazara del Vallo (2 milioni e 250mila euro circa), Petrosino (altri 4 milioni e mezzo di euro), Salemi (2 milioni e 280 mila circa).
“La vicenda è emblematica- affermo Lucchesi e Russo- di come in Sicilia alle parole non si facciano seguire i fatti. In questo caso le parole sono accoglienza, integrazione, lotta allo sfruttamento e i fatti l’avere perso una importante occasione per un’azione concreta a favore di chi vive e lavora in Sicilia e dell’intera collettività, garantendo alloggi dignitosi e quindi condizioni dignitose di vita”.


