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MERITOCRAZIA ITALIA: GLI INTERVENTI ALLE INFRASTRUTTURE NON POSSONO ATTENDERE NUOVI CROLLI

MERITOCRAZIA ITALIA:
GLI INTERVENTI ALLE INFRASTRUTTURE
NON POSSONO ATTENDERE NUOVI CROLLI
Roma, 05/05/2020
Il 9 Aprile scorso un altro viadotto è crollato. Si tratta di un ponte di circa 270 metri posto sulla strada provinciale 70, in località Albiano, sul fiume Magra al confine tra Liguria e Toscana. Una struttura in cemento armato, formata da due piste stradali con due percorsi pedonali e 5 arcate distanti tra loro 51,85 metri, su quattro pile in muratura. L’opera fu costruita tra il 1906 e il 1908 e furono necessari 30.000 quintali di cemento e 220 tonnellate di ferro. La gestione dell’opera, unitamente a tutta l’arteria, era stata affidata ad Anas a novembre del 2018, a seguito dell’emanazione del DPCM 20 febbraio 2018, recante una revisione complessiva della rete stradale di interesse nazionale e della rete stradale di interesse regionale, in particolare quella toscana.
Meritocrazia Italia prende le distanze da proclami utili a far leva sulla sensibilità comune e strumentali a intercettare facile consenso democratico. Il Movimento chiede concretezza, con certa distribuzione di incarichi di verifica e messa in sicurezza dell’intera rete autostradale italiana. Servono indicazioni chiare e univoche sui termini d’intervento. Utile potrebbe essere il contributo dei Militari del Genio, anche nel controllo della corrispondenza tra quanto risultante dalla documentazione e il reale stato delle infrastrutture. Alla magistratura la distribuzione delle responsabilità. A tecnici competenti le indagini strutturali. La nostra rete infrastrutturale equivale al nostro sistema nervoso centrale. Non possiamo permetterne la paralisi. Meritocrazia Italia

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