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Mauro Cascio, un artigiano del sapere che conquista lettori a uno a uno. In libreria il suo ultimo lavoro: «Dove sei? Un disegno melodico attorno a un'assenza che pesa»

Mauro Cascio, un artigiano del sapere che conquista lettori a uno a uno.
In libreria il suo ultimo lavoro: «Dove sei? Un disegno melodico attorno a un’assenza che pesa»
Ayeka, Dove sei? È la prima domanda che si sente nel mondo. Lo domanda Dio ad Adamo. Adamo che ha disubbidito, che ha mangiato cioè dall’albero della Conoscenza. E cosa ha scoperto, mangiandone il frutto? Intanto una cosa: di essere nudo. Ha scoperto la sua debolezza, ha scoperto di essere mortale. Non più l’essere eterno, la cosa partecipe di eternità (l’unica cosa creata con della materia preesistente e non solo con la Parola di Dio) che poteva/doveva nominare le cose (Logos vale pensiero e linguaggio). Ma qualcosa destinata a sparire. Ecco che la domanda è qualcosa di lancinante. Perché rispondere vuol dire essere ‘adesso’ e ‘qui’. E essere ‘adesso’ e ‘qui’ vuol dire confessare di aver ‘peccato’. Confessare la propria ‘conoscenza’. Dire: io sono, adesso, è una sconfitta. La dichiarazione di una sconfitta. E di questa sconfitta si fa carico un filosofo, a suo modo eretico, originale sempre, che in questi anni abbiamo visto crescere e maturare fuori dalle accademie, quasi a dire che si può fare ottima cultura filosofica anche non appartenendo all’Università (pur dall’Università provenendo). Si chiama Mauro Cascio, si è fatto da strada da artigiano del sapere, casa per casa, si è conquistato lettore dopo lettore; lo ha fatto come solo un buon artigiano sa fare, con esperienza, ruffianeria, unendo tanta intelligenza e cultura con una ironia a volte disarmante, con toni disincantati che a volte dici poetici. Sa, insomma, sorprenderti. Quando credi di avergli trovato un’etichetta definitiva è lì che arriva la sorpresa perché lui è già oltre. È difficile definire un genio. E forse è questa la genialità: sapere andare oltre lo scontato e il banale. Così, il sapiente costruttori di piccoli capolavori «Piazza Dalmazia», «La Sapienza di Re Salomone», è tornato per far discutere ancora e meravigliare. Una lettura, quella del filosofo di origini siciliane, che è qualcosa da consigliare assolutamente. Perché, ci ricorda, quella domanda, Dove sei?, Dio la fa ad ognuno di noi. E non c’è risposta che tenga. Resta, affascinante, severa, soltanto la domanda.

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