Salve in queste ore di tempesta mi permetto di scrivere due righe . Grazie a chi vorrà pubblicare questo pensiero personale. Luigi catalano
In queste ore difficili per la nostra città, da Pergusa a tutto il territorio di Enna, è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, ai Vigili Urbani e alle Forze Armate, impegnati senza sosta per risolvere le tante segnalazioni causate dal maltempo.Si interviene su alberi caduti, voragini, smottamenti e situazioni di pericolo, con uomini e mezzi operativi giorno e notte per garantire la sicurezza dei cittadini.
Per fortuna, dalle immagini che girano sui social e dai sopralluoghi, non si registrano gravi danni alle persone: nella maggior parte dei casi si tratta di alberi crollati. Ma qui serve una riflessione seria e, soprattutto, onesta.
Molti di questi alberi insistono su terreni privati mai curati, piantati anni fa e poi completamente abbandonati.
Ed è giusto dirlo chiaramente: un terreno non è solo una proprietà, è una responsabilità.
Che sia per vento, pioggia o prevenzione incendi, un fondo va mantenuto, controllato e messo in sicurezza, soprattutto quando si trova lungo strade di accesso, vie principali o vicino ad abitazioni, condomini e luoghi pubblici.
Non si può aspettare la tempesta per accorgersi che un albero è pericolante.
Non si può lasciare crescere tutto senza manutenzione e poi lamentarsi quando cade su una strada, su un’auto o, peggio, mette a rischio vite umane.
In molti casi, quindi, la colpa non può essere attribuita solo all’amministrazione comunale . Basta fare un giro in auto tra Pergusa (giro pista), Contrada Jacopo, Risicallà e le altre aree di Enna per rendersi conto che una parte consistente delle zone interessate non è comunale, ma privata.
Detto questo, il Comune non deve restare a guardare.
Dopo l’emergenza, sarebbe opportuno che l’amministrazione emettesse un’ordinanza concreta e avviasse un controllo completo sulle vie di accesso, sulle strade principali, sulle aiuole di condomini, chiese e aree limitrofe, procedendo con diffide, sanzioni e obblighi di messa in sicurezza.
Si sollecitano quindi l’assessore competente, il dirigente del settore verde e i Vigili Urbani a fare un giro – nelle zone già segnalate più volte dai cittadini e a procedere , sopratutto in quelle zone , ripeto , segnalate dai cittadini del pericolo, come fanno nel periodo estivo.
Perché la prevenzione costa meno dell’emergenza.
E concludo con ciò che conta davvero: un grazie di cuore a tutti coloro che, in queste ore, sono per strada sotto la pioggia e il vento per proteggere, Enna e i suoi cittadini.
Luigi Catalano


