Mafia: Mannino a Cinisi alla tre giorni in memoria di Peppino Impastato. “Legalità e qualità del lavoro sono due facce di una stessa medaglia”
Cinisi, 7 maggio-“La legalità e la qualità del lavoro sono due facce della stessa medaglia. Non c’è qualità del lavoro, non c’è sicurezza se ci sono mafia, corruzione, malaffare, se si alimenta una catena di appalti e subappalti che determina precarietà e mancanza di controllo sull’applicazione delle leggi sul lavoro e sulla sicurezza”: Lo ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, intervenendo a Cinisi al dibattito organizzato da “Le Radici del sindacato”, la minoranza della Cgil, nella prima delle tre giornate dedicate a Peppino Impastato, ucciso 46 anni fa dalla mafia. “Pace, lavoro, lotte” il titolo dell’iniziativa che affronta i temi della legalità, della giustizia sociale dell’accoglienza dei migranti. “La battaglia contro la mafia e quella per la qualità e dignità del lavoro- ha sottolineato Mannino- devono diventare grandi battaglie di popolo , altrimenti si è destinati a perdere la partita. Il governo sta cercando di indebolire la lotta alla mafia- ha aggiunto- come dimostrano le incursioni sul terreno dell’indipendenza della magistratura, delle intercettazioni, del 416 bis. La modifica del codice degli appalti- ha continuato Mannino- apre alle infiltrazioni mafiose, in un momento in cui la mafia è forte economicamente per i traffici di droga e può penetrare ancora di più nell’economica grazie anche a compiacenze, collusioni di amministratori e funzionari pubblici. Per questo, soprattutto dalla Sicilia, dobbiamo tenere la barra dritta e contrastare tutti questi tentativi di arretramento”. “Ma la nostra battaglia contro la precarietà e per i diritti sul lavoro – ha sostenuto il segretario della Cgil Sicilia- si accompagna di pari passo a quella contro la mafia. E’ fondamentale sottrarre i lavoratori, e tra questi pure i migranti, al giogo dello sfruttamento e dell’illegalità, della sottomissione a poteri criminali”.


