LO SCANDALO DEL VATICANO
La sentenza di condanna di un Cardinale
Sentenza emessa dal Presidente del Tribunale del Vaticano dr. Giuseppe Pignatone, con il quale avevo avuto un particolare incontro circa quaranta anni fa, quando era Procuratore della Repubblica di Caltanissetta.
Fatto da me riportato nel mio libro “DIARIO di una vita intensamente vissuta” alle pagine 136/137, delle quali ne riporto uno stralcio:
” Ho pensato di raccontare un fatto particolare: dopo circa sei mesi dal mio pensionamento, il Direttore Generale della Sicilcassa dr. Giovanni Ferraro, mi comunicò che il Procuratore della Repubblica di Palermo dr. Pignatone, già Procuratore della Repubblica di Roma e successivamente Procuratore presso il Tribunale della Santa Sede in Vaticano, aveva espresso un certo interesse ad ascoltarmi su problemi che riguardavano il periodo della mia Direzione alla Filiale Sicilcassa di Caltanissetta.
ll dr. Pignatone mi chiese se nel corso della mia direzione avessi ricevuto delle pressioni “particolari” o minacce da politici o dagli amministratori della banca.
Risposi che segnalazioni ne avevo ricevute molto spesso, sollecitazioni pure, pressioni no, minacce nessuna, anche perché avendo svolto notevole attività politica ad un certo livello, eventuali pressioni dai politici non mi avrebbero impressionato.
Informai il Procuratore di essere stato molto amico personale dei Presidenti della Cassa, Vincenzo Giummarra e Angelo Bonfiglio, entrambi ex Presidente della Regione , con quest’ultimo avevo avuto rapporti fin da ragazzo, e non avrei avuto nessun timore reverenziale nemmeno nei loro confronti.
In quel momento si aprì la porta dello Studio del dr. Pignatone e si affacciò un individuo che subito riconobbi in Bonfiglio, avvocato di grande caratura il quale, vedendo che il Procuratore era occupato richiuse la porta, ma avendo avuto la sensazione che seduto di fronte al Procuratore fossi io la riaprì, e avutane conferma, si rivolse al Procuratore con questa espressione: “io non so per quale motivo questo signore si trovi qui; Procuratore lo faccia arrestare perché qualche motivo lo troverà di sicuro”.
L’incontro si concluse con un fraterno abbraccio ed il Procuratore mi congedò immediatamente.”
Vecchi ricordi che ancora rivivo come se si fossero verificati ieri,. e non da oltre 40 ann
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