Siamo rimasti soli…..o quasi. Andiamo un po’ a ritroso. Fu eletto presidente Crocetta, che aveva illuso i siciliani con tanta voglia di cambiare e invece…..apriti cielo. Un disastro senza precedenti. Ha distrutto l’ente provincia per fare contenti gli allora emergenti grillini, penalizzando oltremodo la nostra piccola realtà, che avrebbe tratto vantaggio dall’ente intermedio, poiché completamente distante dalle macro aree metropolitane. Ci promise la realizzazione della ormai storica PANORAMICA, e mi sembra che siamo al punto di partenza, anzi peggio, perché nel frattempo sono crollate altre parti della vecchia arteria stradale. Abbiamo avuto una involuzione incredibile come territorio, “grazie” al suo quinquennio. Poi e’ arrivato colui che ci voleva far diventare tutti bellissimi….proprio così tutti felici. Diciamocelo chiaramente chi non vorrebbe diventarlo?…macche’…. nessuna trasformazione in positivo, anzi. Basti pensare che fu capace di fare rimpiangere Crocetta, quindi non bisogna aggiungere altro. Altro periodo tetro per noi ennesi. Sembrava che le cose dovessero cambiare veramente, finalmente, con l’elezione di un presidente moderato, Schifani, capace di fare lavorare in armonia una maggioranza di centro-destra, supportata da numeri schiaccianti in parlamento e invece assistiamo a scandali, ancora da capire bene fino in fondo le dinamiche, stiamo tutti aspettando nomine di assessori fuori dal parlamento, consentito solo ad un partito che ha imposto anche gli assessorati desiderati al neo presidente, così scrivevano gli importanti organi di stampa. Hanno partorito la finanziaria…tanta confusione ma finalmente un aumento mensile di 900 euro ai parlamentari. Viva Dio. Il cambiamento alla guida della regione venne attuato grazie alla tenacia e alla capacità politica di Miccichè, che oggi e’ stato totalmente messo da parte. Non entro nel merito, poiché non sono interessato, ma in ogni caso bella gratitudine, questa è la politica, ma andiamo oltre. Quindi che succede? Il nostro territorio continua a subire. Vengono nominati un sacco di persone nei posti chiamati di sottogoverno nel nostro territorio e nessun ennese viene chiamato a rappresentare la propria terra come se il nostro territorio partorisse solo gente incapace. Una specie di pascolo per catanesi e palermitani. Ora l’assurda vicenda dell’ ex ospedale…stendiamo un velo pietoso. Una volta c’era un certo senatore, che io da uomo di destra ho sempre combattuto, che si batteva per il nostro territorio, ma la città di Enna penso’ bene, io no, di mortificarlo mettendolo, sbagliando, in una posizione politica ormai non più di rilievo. Allora attenzioniamo il nostro comune capoluogo? Il nostro sindaco, che ha saputo interpretare bene per alcuni periodi il suo ruolo, oggi si trova solo, debole e io aggiungerei stanco, poiché dilaniato dai continui attacchi e tirate di giacca dei vari gruppi che lo hanno sostenuto elettoralmente. Scontri dovuti non a una volontà diversa di come rilanciare il territorio, ma scontri animati da motivazioni nobili….le poltrone. Cosa dire? A difesa del territorio chi resta? Sicuramente la mia amica On. Lantieri, capace di battersi come pochi nelle stanze dei bottoni. Ma da sola bastera’ per evitare l’inevitabile? Gli ennesi si stanno pian pianino rassegnando e non c’è cosa più brutta. Speriamo in una presa di coscienza degli addetti ai lavori. Speriamo che capiscano finalmente che dobbiamo remare tutti verso la stessa direzione, senza distinzioni di colori o appartenenze, solo così possiamo avere qualche vana speranza di sopravvivenza per il nostro territorio.


