Sala Euno o teatro Garibaldi? Molto spesso si fa confusione quando si guarda il palazzo del municipio. In molti sanno, che all’interno vi si trova il glorioso teatro Garibaldi, ma non tutti sanno che la storica struttura, ospita anche la nobile sala Euno. Una sala consiliare, che ha visto nel corso dei decenni, alternarsi grandi personalita’ ennesi, che discutevano e dibattevano sulle sorti della nostra amata Enna, e lo hanno fatto, fino al 1998, in maniera quasi gratuita. Dal 1998 in poi, rappresentare la citta’ a vario titolo, comportava anche un certo ritorno economico ed ecco che, da quel momento in poi, cambiarono anche i pretendenti, ma torniamo ai giorni nostri, dove i consiglieri comunali in carica, a dire il vero, non percepiscono nessuna indennita’. Capita quindi di fare confusione, sulle due storiche strutture, dovuta alla non conoscenza di molti nostri concittadini, della concomitanza delle ubicazioni nello stesso stabile, ma quando la confusione la fanno i nostri amministratori, il tutto diventa anche stomachevole. Abbiamo assistito per giorni e giorni a un vero e proprio teatrino. Uno spettacolo indegno, che in ogni caso doveva interessare il teatro Garibaldi e non il governo della citta’. Abbiamo sentito di tutto e di piu’, vecchi amici e compagni storici, che si criticavano e si sparlavano a vicenda, dopo avere avuto per tantissimo tempo una visione politica comune. Un gruppo consiliare che, a mio avviso, in maniera legittima, abbandona una compagine fino a ieri di centro-destra, poiche’ espressione di una sinistra, che nulla aveva da spartire con la maggioranza. Gente, che pur essendo stata bocciata dal popolo, e qualcuno anche in malo modo, voleva rimanere aggrappato alla poltrona come una piovra. Non si e’ uomini o donne per tutte le stagioni. Cosa rappresenta la poltrona per questa gente, per non volere mollare la presa? L’ amore per la citta’? O il grande lavoro da portare a termine? Onestamente, guardando Enna verrebbe da fare un pacchetto unico e spedirli, politicamente, altrove. I moderati si i moderati no. La nova DC nomina uno dei suoi o no?Abbiamo sentito di regole. Consiglieri in carica, candidati nelle liste di maggioranza, incompatibilita’ tra la carica di assessore e consigliere, nessun nome fuori dalle liste di maggioranza, ecc. ecc. E cosa troviamo dopo il grande travaglio ed il successivo parto? Assessore fuori dalle liste, forse neanche ennese, assessore preso da una lista presentata in appoggio a Cardaci, quindi alternativo a Dipietro. Sceneggiata comica, degna delle migliori serate al Garibaldi. Peccato che il popolo ennese non ride piu’, desolato e smarrito sperava in un rimpasto di spessore, capace di trovare soluzioni alle innumerevoli esigenze del territorio e non una vera e propria spartizione bicolore Mpa-Iv. Popolo che sperava in un miracolo per tirarsi fuori da questo pantano, dove si trova la citta’. Unica nota positiva? Avere nominato giovani, sicuramente inesperienti, ma che hanno tanta voglia di fare. A loro va’ il mio piu’ sincero augurio di buon lavoro, nell’interesse esclusivo della nostra collettivita’.
Gaetano Di Maggio


