LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA E QUELLE DEL 1935 CONTRO L’ITALIA
Anche il nostro Paese ha subito l’onta di una sanzione economica comminataci dall’allora “ Società delle Nazioni” per un attacco senza preavviso contro l’Etiopia nel 1935, che si tramutò nella guerra vinta in meno di un anno.
Con la fine della guerra cessarono anche le sanzioni.
Nel periodo fascista l’espansione coloniale divenne uno dei temi favoriti da Mussolini il quale aspirava alla costituzione di un impero
Sottolineava questa esigenza con con l’espressione “finalmente avremo anche noi “un posto al sole”, per non sentirsi inferiore agli inglesi ed ai francesi che di posti al sole ne avevano disseminati in tutti i continenti.
Un posto al sole noi l’avevamo fin dal 1911, la Libia a noi molto vicina ma sempre trascurata.
In quel periodo il termine “autarchia”, che indica un indirizzo di politica economica che deve sfruttare esclusivamente le risorse dello Stato e non dipendere dagli altri paesi, divenne l’espressione usata da tutti.
Un periodo, seppure molto breve, che lasciò traccia nel nostro modo di vivere.
Oggi, a condizioni ben diverse, si è tentato di fare lo stesso con la Russia, rea di avere attaccato l’Ucraina.
Ma i modi, i tempi ed i soggetti sono ben diversi e molto diverse ne potranno
essere le conseguenze e la fine.
Manca una mediazione seria che per i soggetti interessati non sarà una cosa semplice, dal momento che “per principio” nessuno vuole apparire perdente.
Perdente è comunque il Presidente dell’Ucraina Zelensky che, per la sua provenienza dal mondo dello spettacolo comico, ha gestito nel momento meno opportuno un problema molto più grande delle sue esperienze.
Perdente è il popolo ucraino che vive direttamente la guerra e le sue conseguenze di distruzione e morte.
Perdente, qualunque ne sarà l’esito, è il Presidente Putin che ha rispolverato peggiorandoli i vecchi sistemi staliniani.
Perdenti anche l’America e l’Unione europea che con un disinvolto comportamento hanno agevolato l’errore di Zelensky.
Speriamo che, con l’aiuto del buon Dio, questa brutta matassa potrà essere sciolta, altrimenti ci troveremo a combattere, per colpa di un pugno di “idioti”, la 3^ guerra mondiale che, rispetto alla seconda, sarà molto più diversa, con conseguenze che potranno avere effetti imprevedibili.
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