Le nuove frontiere del Fisco: come funzionerà il Metaverso?
“Il multiverso è un concetto di cui sappiamo spaventosamente poco”. Di certo vi sarete imbattuti in questa frase girando nel web o sulle pagine di qualche Social Network. Si tratta di una citazione di un certo livello, tratta dal film “Spider Man Non Way Home”. Si tratta, soprattutto, di un vero spaccato sul momento storico che stiamo vivendo. Perché la Realtà Virtuale è sempre più vicina e sono sempre di più le società, le aziende, i brand che provano a colonizzare il nuovo mondo.
Per questo si generano nuovi problemi, nuove questioni, come quella che mette insieme Metaverso e fiscalità. Sono già tantissime, infatti, le società e le start up che guardano a questo mondo come futuro mercato: in Italia, ad esempio, le ricerche online su questo tema sono state 326 per milione di abitanti e, accanto a colossi come Microsoft, Nike e Alibaba, ci sono anche società più piccole interessate a sondare questo terreno. Possiamo citare la Hevolus Innovation, oppure CinTech, Smiling, Future Fashion, Reasoned Art, OpenMall, pronte a seguire l’esempio delle loro colleghe internazionali come Zash, Union, PolkaWar, NextMeet. Tutte startup pronte a scommettere su questo nuovo capitolo della storia della comunicazione, dell’economia, della tecnologia.
Eppure, non mancano punti critici, nodi da sciogliere, questioni da vagliare con grande attenzione. Come sottolinea il sito di settore Casino No AAMS dal momento che il Metaverso sarà uno spazio adibito anche al gioco online, bisogna innanzitutto impedire che possa diventare un paradiso fiscale. Ad oggi, infatti, manca una legislazione che consenta di regolare il settore, senza che si possano creare zone d’ombra normative. E crearla non sarà affatto semplice: si tratta infatti di identificare innanzitutto la persona fisica o la società che si muove sul Metaverso, bisogna poi individuare la sede dell’attività d’impresa nel mondo reale e infine bisognerà comprendere la tipologia di beni che ha generato un guadagno.
La soluzione più semplice, più lampante e congeniale, è quella di non slegare il Metaverso dal mondo reale ma considerarlo un continuum con il presente, con la quotidianità. Solo così infatti il Metaverso potrà diventare “un’opportunità per l’ampliamento e l’offerta interna delle Aziende”, come ha dichiarato ad Adnkronos Maria Mazzone, Managing Director di Accenture e Responsabile dell’area innovazione e Metaverso. Una sfida di portata colossale, che promette di aprire un nuovo capitolo nella storia dell’uomo e della Rete, pronta a entrare nell’era del Web 3.0.


