Lavoro agricolo: al via in Sicilia la campagna della Flai Cgil “Diritti in campo”
Tonino Russo: lavoro nei campi poco attrattivo per bassi salari e cattive condizioni di lavoro. Gli imprenditori si interroghino su questo quando lamentano la mancanza di manodopera
Il calendario delle iniziative: al via il 10 con il sindacato di strada. Evento conclusivo il 13 a Catania
Palermo, 7 dic- Scendono di nuovo in strada, nelle piazze e nei luoghi in cui si incontrano i braccianti agricoli per andare al lavoro, i furgoni della Flai Cgil, per la campagna “Diritti in campo”, un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione contro lo sfruttamento del lavoro e il caporalato in corso anche in altre regioni. Dal 10 al 12 i sindacalisti, costituiti in “Brigate del lavoro” si ritroveranno nelle prime ore del mattino (intorno alle 5) a Comiso, Vittoria e Acate ( il 10), a Scordia, Lentini ( l’11) a Paternò, Adrano e Biancavilla ( il 12 ), per incontrare lavoratrici e lavoratori. Il 13 dicembre, poi, a Catania l’evento conclusivo, alle 10 presso nell’Aula magna della facoltà di scienze politiche, con la partecipazione del segretario regionale Tonino Russo e di Giovanni Mininni, segretario generale Flai nazionale, promotrice assieme alle strutture regionali della campagna.
“Puntiamo a incontrare i lavoratori nei loro luoghi”, dice Tonino Russo, “per stanare disagio e irregolarità e spianare loro la strada all’affermazione dei propri diritti”.
I braccianti agricoli con contratto, benchè il più delle volte flessibile e stagionale, sono in Sicilia più di 136 mila. I lavoratori stranieri sono 22.095 e si stima in 20 mila il numero degli irregolari ( dati Fondazione Metes). Le aree di sfruttamento individuate dall’Osservatorio Placido Rizzotto sono nell’isola 52.
“Nel settore le condizioni di lavoro non sono buone e i salari bassi- afferma Russo-, quando non c’è addirittura sfruttamento vero e proprio fino quasi alla schiavitù. Quando gli imprenditori lamentano la carenza di manodopera- sottolinea- si interroghino piuttosto sull’attrattività del comparto”. Per il segretario della Flai Sicilia “l’affermazione di condizioni di lavoro corrette, con gli orari previsti dai contratti, un giusto salario e sicurezza sul lavoro alletterebbe anche molti giovani, dando un contributo all’occupazione giovanile, oggi in Sicilia in grande difficoltà.


