La giornata di ieri è stata calcisticamente intensa per Enna, con dichiarazioni e video-interviste appassionate da parte della dirigenza vecchia e di quella nuova dell’Enna Calcio.
Senza voler entrare nel merito delle dinamiche legate al passaggio societario nè di quelle economico-finanziarie della medesima società – in ossequio peraltro a quanto dichiarato sin dal nostro insediamento – mi sembra doveroso fornire qualche elemento di chiarezza.
SUI LAVORI AL GAETA.
I lavori al campo Gaeta, finanziati dalla Regione e appaltati dalla precedente Amministrazione, sono iniziati con ritardo, e precisamente nel mese di maggio, per volontà concorde di tutti i protagonisti dell’epoca (vecchia società e vecchia Amministrazione) al fine di consentire alla squadra di completare il campionato disputando le partite casalinghe al Gaeta.
La decisione, onestamente, appare anche a noi ragionevole.
Ciò che invece non lo è affatto, è cascare dalle nuvole e pensare che chi oggi abbia ereditato questa situazione possa fare miracoli!
Quella decisione, infatti, abrebbe comportato inevitabilmente – come infatti è accaduto – lo slittamento della conclusione dei lavori, complicata poi dalla chiusura nel mese di agosto delle aziende fornitrici dei materiali (recinzione e torri faro).
Ad oggi sappiamo che i materiali dovrebbero arrivare all’azienda affidataria dei lavori entro la fine di questo mese. Se così sarà, i lavori dovrebbero ragionevolmente essere ultimati entro la fine del mese successivo. Stiamo, dunque, seguendo con attenzione la vicenda, e colgo l’occasione per lanciare anche pubblicamente un forte appello al RUP ing. Amaradio, al direttore dei lavori ing. Lo Giudice e all’azienda affidataria, ciascuno per quanto di propria competenza, a spingere il piede sull’acceleratore, consapevoli del disagio legato alla mancanza di disponibilità dello stadio.
L’Amministrazione controllerà ogni causa di ritardo e si attiverà per imputarne le conseguenti responsabilità.
In ogni caso, gli uffici comunali sono già a lavoro per fornire alla società Enna Calcio tutti i documenti richiesti con nota formale pervenuta ieri mattina.
Capiamo il disagio che sta vivendo la società per non poter fruire del campo di gioco, ma si tratta di un disagio prevedibile, non certo frutto di capriccio o noncuranza.
Per il resto, occorre però che la società sia dotata di struttura adeguata a sostenere l’impegno assunto, poiché questa Amministrazione ha già apertamente dichiarato di non potere, nè volere, sostenere economicamente una società privata.
Le condizioni del terreno di gioco, ad esempio, sono da addebitare esclusivamente alla società Enna Calcio, che ha in gestione il campo in virtù di una convenzione stipulata con la precedente Amministrazione nel 2018.
Abbiamo aiutato in un momento complicato la squadra, garantendo la possibilità di effettuare la preparazione atletica a costo zero per un paio di settimane, ma di più non si può fare.
Su questo siamo stati molto chiari e nessuno può affermare il contrario.
Più in generale, sul fronte sportivo siamo molto attivi e nel giro di qualche settimana speriamo di poterne fornire qualche esempio concreto.
Stiamo lavorando, sia sul breve che sul lungo periodo, ad ipotesi di ampliamento e di miglioramento degli impianti.
Chiediamo tempo, perché abbiamo trovato una situazione complessa e gestita con criteri discutibili e che a volte appaiono addirittura arbitrari, e noi intendiamo mettere ordine.
Infine, in riferimento al tenore di alcune dichiarazioni rilasciate, può anche darsi che altri, con la bravura e l’efficienza dimostrata, avrebbero già risolto il problema. Peccato, però, che i cittadini non abbiano riconosciuto le loro eccelse doti e li abbiano relegati ad altro tipo di attività.

