Enna Press

Testata giornalistica Online

LAUTO COMPENSO A CHI MI DARA'INFORMAZIONI – di Angiolo Alerci

LAUTO COMPENSO A CHI MI DARA’INFORMAZIONI
SUL NOME DEL PROPRIETARIO DEL TERRENO FOGLIO 168 PART,41 DEL COMUNE DI ENNA,INTESTATO ALLA PROVINCIA DI ENNA.
Quanto richiesto è indispensabile nel tentativo di definire una pratica iniziata il 2 aprile 2008.
Questi i fatti: Il 2 aprile 2008 ho richiesto all’ANAS l’autorizzazione per aprire un varco, nell’unico posto disponibile, per accedere ad un terreno di mia proprietà, incolto, non edificabile e sottoposto vincolo paesaggistico, per consentire il passaggio di mezzi per la pulizia dei luoghi, spesso soggetti ad incendi. Dopo un sollecito l’ANAS, il 21 ottobre 2008, solo dopo sei mesi dalla richiesta, rispose::”Si fa notare che dalla planimetria allegata la strada interessata è indicata come provinciale e quindi non rientra nelle competenze di questa società”.
Interessata immediatamente la Provincia rispose che, trattandosi di un relitto, la competenza era del Comune di Enna.
Solo dopo una settimana dalla ricezione della nota dell’ANAS, esattamente il 14 novembre 2008, inoltrai la richiesta al Comune che,dopo numerose sollecitazioni verbali e con lettere raccomandata, soltanto il 25 febbraio 2015, a distanza di soli 7 anni, mi richiese il nome della strada ( che non aveva nome), i numeri civici rilevati prima e dopo il varco) (non esistevano numeri civici) e l’autorizzazione dell’ente proprietario della strada ( che risultava essere lo stesso Comune). Richiedeva inoltre l’autorizzazione da parte della Sovrintendenza ai BB.CC. cosa regolarmente richiesta e rilasciata. Personalmente contestai questa richiesta al Comune che avevo considerato soltanto come una grossa provocazione.
Da allora tutta la mia corrispondenza con il Comune è stata sempre trasmessa per conoscenza alla Procura della Repubblica, compresa la mia decisione di utilizzare il silenzio assenso più volte contestato e l’esecuzione dei lavori: la collocazione all’interno della gronda di un tubo di ml 4 circa identico a quello consentito a distanza di un metro al vicino.
Non tenendo conto del silenzio assenso più volte notificato, i lavori vennero considerati abusivi senza la prescritta autorizzazione, con relatica contestazione da parte del Comune, che , a seguito dei miei chiarimenti con nota del 21 ottobre 2018, esattamente a distanza di dieci anni della mia richiesta autorizzazione, risposte: “a seguito di verifiche condotte dalla polizia municipale unitamente al personale dell’ANAS il cordolo posto a protezione della cunetta proposta al convogliamento delle acque di origine meteoriche, cade in proprietà diversa da questo Ente.
Quindi il Comune, come l’ANAS non aveva alcuna legittimazione al riguardo.
A seguito di questa comunicazione ritornai alla provincia che, inizialmente mi aveva comunicato che il relitto della strada era passato alla competenza del Comune
Ma anche la provincia con nota del 22 novembre 2018 mi confermava che “essendo la parte relitto della ss561 “Pergusina” pertanto non è di competenza di questo Ente”, cosa che recentemente in riscontro ad una mia nuova richiesta del 6 luglio 2019, con nota del 13 gennaio 2020 esattamente dopo sette mesi, pervenutami il 30 gennaio 2020, mi ha confermato che la provincia “ non ha mai posseduto strade in prossimità della part.38 del f.168 del Comune di Enna”.
Non voglio, in questo momento, sottolineare la grande responsabilità della Prefettura per il rispetto verso l’attuale Prefetto di Enna, nostra concittadina, totalmente estranea ai fatti maturati nel corso degli anni passati.
Molti riterranno esagerato il periodo trascorso, esattamente dodici anni,mentre per me è semplicemente un periodo lungo, dal momento che una pratica che riguardava gli espropri fatti dal Fascismo a mia madre Elena Grimaldi negli anni 1936/40, per la costruzione del Villaggio di Pergusa, relativa alla retrocessione di terreni non utilizzati si è conclusa nel 2005 soltanto dopo 65 anni.

Visite: 20