Tokio 4 dicembre 1623
il gesuita ennese P. Girolamo De Angelis
viene arso vivo insieme ad altri 49 fedeli.
Fu beatificato da Papa Pio IX il 7 luglio del 1870.
Il 7 dicembre del 1997
dal vescovo della diocesi Mons. Cirrincione
viene proclamato Compatrono della Città di Enna.
Nel calendario liturgico della Sicilia
viene festeggiato il 5 dicembre.
Beato Girolamo De Angelis
Nota biografica
Girolamo De Angelis nacque nel 1567 a Castrogiovanni (Enna). A diciotto anni fu ammesso nella compagnia di Gesù presso il noviziato di Messina, prima di essere ordinato sacerdote, desideroso di partecipare alla grande opera di evangelizzazione degli orientali chiese ed ottenne di essere destinato alle missioni.
Per prepararsi a tale scopo fu inviato a Lisbona partendo alla volta del Giappone nel 1596, ma il viaggio, presentatosi pieno d’imprevisti e traversie di ogni genere, lo costrinse a far ritorno nella capitale portoghese dove nel 1598 ricevette la consacrazione sacerdotale.
Nello stesso anno partì per il Giappone giungendovi nel 1602 lì iniziò subito un attivo ed intenso apostolato nelle missioni di Fusimi, Suruga, Edo (Tokio) e Kyoto. Scoppiata la persecuzione nel 1614, riuscì a rifugiarsi a Nagasaki ma anziché abbandonare il paese, vestito in abiti civili per non essere scoperto, continuò il suo apostolato.
A Osaka si legò di stretta amicizia con due nobili della provincia di Oschù, insieme con loro passo nel nord del Giappone, nella provincia di Sendai, dove prima non era mai penetrato nessun religioso.
Padre Girolamo vi guadagnò facilmente terreno e dopo aver evangelizzato anche altre provincie del Giappone settentrionale, si recò nell’isola di Ezo (oggi Hokkaido).
Egli fu il primo fra gli europei a visitare una terra rimasta sconosciuta agli occidentali, e sulla quale delineò una carta geografica e redisse delle dettagliate relazioni sulla lingua e gli usi dei suoi abitanti le quali furono pubblicate nel 1624, insieme ad altre lettere.
Nel 1621 inviato dai superiori nella capitale, Edo, per assistere i fedeli colpiti da una nuova e violentissima persecuzione, lì continuò il suo apostolato fino al 1623 quando, denunciato da un cristiano apostata, fu arso vivo fino ad altri 49 fedeli.
Beatificato il 7 luglio del 1867 da Pio IX, fu il primo membro della provincia sicula della Compagnia di Gesù ad essere elevato all’onor degli altari.
Il 7 dicembre del 1997 è stato proclamato dal vescovo della diocesi Compatrono della città di Enna.
4 dicembre 2024 Francesco Gatto


