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La madre di Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura, compie cento anni.

La madre di Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura, compie cento anni.
Il libro narra i drammi interiori di Paulo, giovane sacerdote di un piccolo paese sardo, che vive la passione per la bella Agnese. E la madre avverte il peso delle emozioni effimere e delle forti paure quasi in simbiosi con il figlio, sino all’epilogo finale. Il vissuto dei personaggi è sempre in bilico tra obblighi e difficoltà a reggerli. L’intreccio psicologico rende il romanzo avvincente e indimenticabile.
La Madre di Grazia Deledda esce nel 1920 come opera completa presso i Fratelli Treves di Milano. L’anno prima il romanzo era uscito a puntate su una rivista, cosa molto in uso in quegli anni. L’edizione di Nulla Die, piccola casa editrice siciliana, lo ripropone in versione riveduta e corretta, e ne cura gli aspetti grafici.
Grazia Maria Cosima Damiana Deledda, nota come Grazia Deledda, nata a Nuoro il 28 settembre 1871, morì di tumore a Roma il 15 agosto 1936. Insignita del Premio Nobel nel 1926, è l’unica donna italiana ad avere ricevuto il Nobel per la Letteratura.
Proveniente da una famiglia piccolo-borghese e con un’istruzione da autodidatta, cercò costantemente di migliorare la sua conoscenza della lingua italiana. Dopo il matrimonio, nel 1900 si trasferisce a Roma: qui conoscerà autori e correnti artistiche che ne influenzeranno la notevole produzione letteraria.

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