Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un ex confrate che esprime le sue perplessità nella gestione delle confraternite in città. La pubblichiamo in modo integrale.
In questi giorni sui social e sulle testate giornalistiche c’è una polemica sul venerdì santo a Enna. Scrivo da ex confrate e scrivo a livello personale ma da quello che si sente con altri amici e confrati il pensiero è lo stesso. L’anno scorso per una situazione simile di polemiche perché alcuni non hanno partecipato alla presentazione a Bruxelles , il consiglio del collegio dei rettori è stato ” costretto ” a dimettersi , per far spazio con una maggioranza risicata al nuovo collegio dove la maggior parte sono vicini al parroco della chiesa madre. E li nulla da dire viva la democrazia , ma bisogna chiedersi , visto le stesse polemiche ( sempre la stessa problematica ) come mai il collegio attuale non si dimette? Il presidente attuale nell’apertura della settimana santa ha parlato come le confraternite operano ed agiscono e non di parlare… . Bene potrebbe dirmi nel mondo ecclesiastico come operano ed agiscono ? Opere di carità pochissime e non si vedono , compagnia ai malati ? Non si vedono…. !! cosa prevede il loro statuto ? e dunque? Partecipazione alla vita ecclesiale nelle chiese o parrocchie? Beh a dir il vero le chiese sono vuote e le migliaia di confratelli sono fuori dalle chiese…. . Dunque una prima riflessione i rettori dovrebbero farsela. Il silenzio nell’ operare? Beh a chiedere le rette ai confrati altrimenti non si porta o non si veste questo e operare? Mi chiedo cosa fanno con i soldi delle rette, dei lasciti , dei contributi della pubblica amministrazione? Mi dicono che si aprono musei , si acquistano locali , e carità? ( non mi si venga a dire che lo si fa in silenzio ) !!! Propongo all’amministrazione che in questa situazione deve mantenere la laicità ,perché non impone ad ogni confraternita di mantenere le chiese aperte 7 giorni su 7 impegnando i confrati ? Perché non si curano di spazi pubblici, la pulizia del castello , della torre , della via sacra , viale diaz ecc… ? I soldi posso capirle per la realizzazione delle feste di quartiere estive ma alcune processioni soprattutto quelle invernali mi sembrano buttati… !! Credo che ormai il venerdì santo è diventato solo e folklore ( per coloro che portano i fercoli ) , non capendo che la cosa più importante della processione è la spina santa , e con rispetto al fercolo della madonna e dell’urna , ma sono solo dal punta di vista cattolico delle statue.. Sempre più soldi per la realizzazione della settimana santa , ma in passato quando erano i contributi? quando erano i costi quando non ci stava la pubblicità ? eppure si usciva lo stesso e soprattutto per FEDE !! Si ci vestiva per FEDE !! si partecipava alla vita ecclesiale per FEDE !! Il risultato ripeto per la seconda volta ,chiedete veramente ai sacerdoti, parroci quanti confratelli partecipano alla vita ecclesiale? Almeno alla S. Messa !!! se cosi fosse le chiese sarebbero piene invece ??? Ma anche li vi è un clero spaccato; alla presentazione mancavano oltre molti rettori anche il vicario , i religiosi i parroci ….. certo questo evento non era di carattere religioso ora si verrà a dire. Al di la della polemica per i fatti accaduti in città , sarebbe opportuno che quest’anno qualcuno giocasse in panchina e soprattutto che i rettori che l’anno scorso sono stati criticati oggi chiederebbero il conto ai loro CONFRATELLI !! Bisogna azzerare tutto e ricominciare a fare vita CONFRATERNALE , DIMENTICANDO I SOLDI E LE CARICHE e diventare umili, soprattutto ripartire dalla FEDE ed eliminare il collegio dei rettori che ad oggi non serve assolutamente a nulla , anzi si ad organizzare le processioni , che dovrebbero essere a zero € nel rispetto dei poveri , degli emarginati , degli ultimi come la chiesa ed il vangelo insegna. Oggi il venerdì santo si può definire solo FOLKLORE ed eliminare la parola FEDE. Concludo con una provocazione Venerdi chi veramente a fede si rechi nella propria chiesa e faccia solamente la celebrazione alle ore 15 e si goda con le famiglie , fidanzati e figli lo spettacolo da cittadino civile.
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