Senza vergogna. Avevo capito ormai da tempo che, pur di occupare le poltrone, mentire agli elettori fosse normale come respirare, ma per qualcuno è qualcosa di più, è un’arte. L’arte di prendere per i fondelli. Ormai si può dire tutto e il contrario di tutto, senza provare un minimo di sentimento di vergogna. Un tempo la Politica aveva il compito e il dovere di indicare soluzioni e di trovare risposte, oggi, invece, per qualcuno la politica non è altro che uno strumento per fare carriera, uno strumento per mantenere il consenso; non importa cosa di concreto si realizzi, l’importante è dare la percezione del fare. Prima si grida al lupo, poi si diventa amici. La politica, così come oggi la interpreta chi sta al governo della città e chi questo tipo di politica ancora la sostiene, altro non è che una battaglia tra galli (spennati) che strillano e si beccano tra loro, rimpallandosi responsabilità e colpe, ma il tutto, rimanendo sempre rigorosamente incollati alle poltrone e alle relative indennità, senza avere il coraggio di portare avanti con determinazione le scelte fatte in una direzione o nell’altra. E invece no, non solo dobbiamo assistere a questo triste spettacolo, ma si ha pure il coraggio di puntare il dito contro chi invece ha sempre interpretato la Politica come il più alto compito che un uomo (o donna, ovviamente) possa assolvere e lo deve svolgere con spirito di servizio verso l’interesse dei cittadini, non verso un partito, verso la pancia degli elettori, verso una piattaforma web, o nell’interesse personalistico. All’uopo, ricordo agli amici dell’MPA di avere rinunciato financo all’incremento del gettone di presenza, votato in aula qualche mese fa, perché a carico del bilancio comunale. Però mi sono macchiata di un peccato imperdonabile… In effetti, forse perché indotta in errore dal medesimo agire posto in essere in passato da chi oggi è al governo della città, ho costituito insieme a persone elette in Consiglio Comunale e non ripescate qua e là attraverso i soliti inciuci di partito e/o finte regole per accaparrarsi le solite poltrone, il gruppo dei Moderati per Enna, ma non ho mai barattato nulla nel segno del “do ut des” e continuo a credere in un’altra Politica concreta, meritocratica e competente. La caccia alla poltrona è nemica del “fare”.
Giusy Macaluso (Consigliere Comunale)


