La Cisl Agrigento Caltanissetta Enna con le categorie Fai Cisl e Fns Cisl individuati i colpevoli di questi gravi atti sarà pronta a costituirsi parte civile
Anche Enna, così come altre parti della Sicilia e dell’Italia è interessata da grossi incendi che stanno mettendo a dura prova il territorio, i cittadini. e le squadre dei Vigili del fuoco, del Corpo Forestale e della Protezione civile che stanno lavorando incessantemente per scongiurare pericoli e circoscrivere i numerosi incendi e a cui siamo tutti grati per l’abnegazione del personale nonostante la carenza in organico e le varie difficoltà.
La Cisl, con le categorie del comparto sicurezza, (Fns Cisl) e dei forestali (Fai Cisl) prende posizione su un tema così decisivo per il futuro del territorio e delle persone e individuati i colpevoli di questi gravi atti che attendono all’umanità e all’ambiente si dichiara pronta a costituirsi parte civile nel processo. Non possono che tornare alla ribalta con forza le problematiche che riguardano il settore, ovviamente in primis la mancanza di prevenzione, ma anche di tecnologia adeguata – come ad esempio droni e satelliti – che permetterebbero di individuare in maniera più rapida i piromani o le cause degli incendi. Occorre garantire un’attività continua e capillare di cura del territorio e di prevenzione per le tipologie di eventi che si manifestano con effetti disastrosi, oltre che intervenire in modo deciso sulle pene da infliggere a coloro che creano volontariamente queste situazioni.
Il referente della Fns Cisl per i Vigili del Fuoco per il territorio provinciale di Enna, Francesco Sinatra, oltre a denunciare la mancata attivazione della convenzione con la Regione su incendi boschivi che darebbe la possibilità ai comandi provinciali di poter contare su un numero di uomini superiore, viste le gravi carenze di organico, ricorda anche che i mezzi in uso a volte risultano inadeguati per gli interventi. Bisogna creare le condizioni per una complessiva riqualificazione professionale e tecnologica dell’intero comparto.
Non bisogna dimenticare il grave problema del dissesto idrogeologico, commenta il Segretario Generale della Fai Cisl, Cimino Carmelo, che interessa fortemente il nostro territorio e che non fa altro che aggravarsi con gli incendi che stanno interessando le pendici di Enna, così come dal fatto che presto arriverà la stagione delle piogge. Anche qui è importante la prevenzione, le istituzioni così come i privati devono assolvere agli obblighi di ripulitura dei terreni. Bisogna pensare da subito alla regimentazione delle acque ed ai lavori di consolidamento. Aggiornare se non è stato fatto il catasto incendi, continua Cimino, rafforzare la vigilanza sul nostro territorio, bisogna che la regione Sicilia bandisca al più presto il concorso di guardia forestale per immettere in servizio nuovi operatori forestali da adibire allo spegnimento incendi perchè la media attuale è di 60 anni.
Non c’è più tempo da perdere, così il Segretario Generale della Cisl, Emanuele Gallo, ormai stiamo arrivando al collasso, Enna è un territorio vasto e non si può e non si deve abbassare la guardia, bisogna scongiurare un disastro umano oltre che ambientale, serve una maggiore sensibilità sui temi sia da parte dei cittadini che delle istituzioni, magari promuovendo una campagna educativa già a partire dalle scuole. E’ prioritario puntare maggiormente sulle politiche ambientali e del territorio, premendo fortemente anche su un programma di assunzioni, che permetta oltre ad un ricambio generazionale anche a consolidare le forze da schierare nella lotta contro gli incendi. Questo nell’interesse di tutti i cittadini e le cittadine e delle generazioni future che potranno coninuare a godere di un immenso patrimonio boschivo e di un ambiente sano e vivibile.


