Quali interventi a protezione di un estimabile bene siano stati messi in atto. E’ quanto vuole sapere Maria Cimino storica esponente del WWF ed attualmente referente provinciale del Movimento Politico “Ora rispetto per tutti gli animali”. Lo chiede in particolare al Soprintendente ai Beni culturali riguardo all’eremo del Santissimo Crocifisso e Santissimo Sacramento nell’ex feudo Barone in contrada Pollicarini sulla sommità “dell’Eremo del Signore” a 750 metri di altezza a Pergusa e risalente al 1779 anche se non sono in tanti a conoscere la sua storia e soprattutto la sua presenza. Di fatto rappresenta la vera chiesa dell’area di Pergusa luogo del Mito e del Ratto di Proserpina, rapita proprio sulle sponde del lago di Pergusa da Plutone e portata negli inferi, anche di grande interesse naturalistico e sportivo per la presenza di uno dei più famosi autodromi italiani. Maria Cimino infatti nei giorni scorsi ha inviato una nota alla Soprintendenza e per conoscenza a tanti altri enti istituzionali che potrebbero essere interessati alla vicenda, dal Comune di Enna, alla Presidenza della Regione, agli assessorati regionali ai Beni Culturali, al Territorio ed all’Ambiente, all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, al Comando provinciale dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica, perché a suo dire il bene che oggi si trova in un terreno privato rischia di non essere tutelato per quello che invece necessita. Già nello scorso mese di maggio Maria Cimino aveva inviato una nota sempre alla Soprintendenza per fare presente di questo rischio. Ma ad oggi non ha avuto nessuna risposta. Maria Cimino in questa seconda nota ha fatto presente che sul terreno dove si trova la chiesa si stanno effettuando interventi che potrebbero mettere a rischio la tenuta di quello che rimane della chiesa. “La chiesa del Santissimo Crocifisso e del Santissimo Sacramento costituisce un patrimonio di inestimabile valore culturale, storico, architettonico ed archeologico per l’intera collettività nazionale ed internazionale – commenta Maria Cimino – e la stessa ricade all’interno della riserva naturale speciale del Lago di Pergusa, unico Lago naturale della Sicilia. Questo bene prezioso bene rappresenta oggi forse l’ultima testimonianza di un territorio sacro mitologico e storico che, come tale, va protetto e conservato per le future generazioni. Chiediamo di sapere dagli enti interessati di intervenire ciascuno per la propria competenza”.


