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Ipotesi Commissariamento della città di Enna per rinvio elezioni: I Gruppi di Maggioranza "Sarebbe un gravissimo errore"

Cari concittadini, ci siamo trovati a vivere un dramma umano, sanitario ed economico senza precedenti e che ci ha portato via la quotidianità e le certezze di una vita. La gestione di questa emergenza non è semplice per nessuno. Anche tra di noi, all’interno della nostra solida maggioranza, è capitato di avere visioni diverse. La gestione democratica prevede la diversità di opinioni e le idee sono sempre perfettibili. La scorsa settimana, su input delle opposizioni si è celebrata una capigruppo in cui il sindaco ha illustrato il piano emergenziale in atto e la programmazione di medio tempore, annunciando che è corso la predisposizione del bilancio di previsione che dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Nessun capogruppo ha annunciato che voleva abdicare al ruolo conferitogli dai cittadini e rimetterlo nelle mani di un commissario forestiero. Sono state avanzate proposte e suggerimenti di cui si è tenuto conto. Il sindaco gestisce questa emergenza con coraggio e determinazione, due azioni per tutte: la chiusura della città per frenare i contagi (ha funzionato), l’apertura della villa ai più fragili per consentire loro un po’ d’aria (le conseguenze le sapete già). Misure a sostegno dei più bisognosi e tanto altro di cui ci sarà tempo per parlare ed anche contestare eventualmente. Avevamo deciso di mantenere “silenzio politico”. Mentre troppa gente soffre in prima linea, la stragrande maggioranza sta chiusa a casa e si sacrifica nell’interesse dell’umanità, riteniamo sgradevole ed offensivo parlare di politica ed innescare polemiche tra le forze politiche. Riteniamo che tutte le forze politiche siano tenute ad offrire un contributo. Lo ha fatto Cives proponendo un appello che condividiamo. Auspichiamo altri suggerimenti e contributi. I segretari di partito che propongono commissari in sostituzione dei loro stessi rappresentanti istituzionali, della giunta e del sindaco, si mettano a disposizione della città piuttosto. Scendano in campo e si rimbocchino le maniche. Elaborino proposte invece di chiedere un commissario forestiero per sostituire la democrazia. Capiamo che l’occasione per loro sarebbe ghiotta, ma trascurando l’illogicità giuridica della richiesta, ci sembra offensivo per la città e per i trenta consiglieri comunali chiedere di sostituire i rappresentanti democratici con un burocrate nominato dalla regione con logiche che non vogliamo neanche immaginare. Di Gangi ed il pd che per anni hanno contestato di essere stati commissariati, oggi chiedono che quel male da loro stessi considerato l’azzeramento della democrazia venga applicato in città per la gestione della più grave emergenza della storia degli ultimi cento anni. Si candidi a sindaco alle prossime elezioni Di Gangi, invece di candidarsi dove è candidato unico e non smentisca i suoi stessi consiglieri, soprattutto. Se, comunque, ci sono forze politiche che ritengono utile sostituire gli organi democratici con uno sceriffo forestiero, facciano dimettere i propri consiglieri comunali. Noi andiamo avanti e lavoreremo incessantemente nell’interesse di una città in preda ad una grave crisi economica, occupazionale e che dovrà gestire la prevenzione dell’epidemia senza inutili distrazioni pretestuose
Prendiamo atto che alcune forze politiche, sia esterne al Consiglio che in opposizione alla Giunta Municipale di Enna, hanno dissotterrato l’ascia di guerra, sospeso il clima di unità, che pure dai loro stessi esponenti nazionali di governo (PD) viene evocato in virtù dello “stato emergenziale” e per rispetto del personale sanitario, dei morti e dei malati di COVID 19, per reclamare un commissariamento straordinario dei Comuni siciliani, visto lo slittamento del voto al prossimo autunno.
La bislacca ed intempestiva proposta, che aprirebbe lo spazio semmai al disastro amministrativo, che per quanto riguarda le province, commissariate da quasi un decennio, è sotto gli occhi di tutti, interviene a legge regionale approvata e, pertanto, è formalmente irricevibile.
E’ poi politicamente dannosa, atteso che in questa fase è opportuno invece che l’emergenza venga guidata, anche per lo scorcio finale dell’imprevisto prolungamento delle consiliature, da coloro i quali sono stati democraticamente eletti nelle precedenti consultazioni.
Ricordo a questi gruppi politici che il governo nazionale, con dentro il PD in posizioni determinanti, ha già rinviato le elezioni regionali ed amministrative nel resto d’Italia, giammai provvedendo a commissariale da qui al prossimo autunno, oltre al referendum costituzionale, in ragione dell’emergenza, che al momento non consente di uscire da casa, immaginarsi se consenta comizi, riunioni, incontri politici e persino lo stesso accesso ai seggi elettorali.
Ma la proposta è anche offensiva nei confronti degli stessi c consiglieri in carica del PD, per quanto riguarda Enna, che sarebbero anch’essi sollevati in presenza di un commissariamento; in effetti, in quel partito sono affezionati al modello commissariale, avendone praticato lo schema da diversi anni, evidentemente in assenza o limitazione degli organismi democratici ordinari.
Che dire poi della banalità degli interventi di due sigle di centro destra che si richiamano alla medesima richiesta formale, non presenti in atto nel consiglio comunale ennese e malinconicamente confinate a scudieri del PD, almeno a leggere le dichiarazioni circa l’opportunità dei commissari?
La verità è che la logica del potere, che logora chi non ce l’ha, ma che invece da parte nostra viene esercitato nell’esclusivo interesse della città, senza altri scopi, sta seriamente offuscando le menti di chi si preparava alla rivincita e, purtroppo, deve assistere al lavoro proficui dell’amministrazione Dipietro, che si è rivelata anche in questa emergenza efficiente, efficace e, soprattutto, al fianco dei cittadini e pronta a soddisfarne persino i bisogni primari.
Amici “commissarianti”, date una mano alla città, avanzate proposte serie e realizzabili, non fatevi abbacinare la mente dal solito gioco di palazzo, che ormai la gente nemmeno lo segue più, presa in questo momento da necessità ben più pressanti.
Nella nostra squadra politica, militano alcuni medici, tutti in prima linea in questo momento presso l’Ospedale di Enna, in aiuto a tutta la comunità provinciale (tutta), che hanno assunto sulle loro spalle il peso di un dramma umano, accollando all’Umberto I° il ruolo di Ospedale COVID, senza fiatare e senza scansare il loro dovere, anche in un panorama provinciale che nell’ambito sanità lascia emergere polemiche di campanile oziose e fuori luogo.
Questi medici ci riferiscono di un momento delicato e rischioso, momento in cui ci si unisce e si aiuta il prossimo, non ci si comporta da sciacalli cercando alla disperata di sgambettare l’avversario politico con proposte dal vago sapore autoritario ed antidemocratico.

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