Iosonouncane a Catania per “Azul”,
voce e chitarra per il cantautore dei record
Sabato 11 luglio, al Teatro antico di Catania, arriva live per la rassegna “Azul – Vicolo ritrovato”, in co-produzione con Zō centro culture contemporanee di Catania, il cantautore sardo Jacopo Incani in arte Iosonouncane, in una speciale performance chitarra e voce, per ripercorrere tutta la sua produzione: da “La Macarena su Roma”, passando per la pietra miliare “Die” e il mastodontico “Ira”, fino alle colonne sonore per il cinema
Catania, Teatro Antico, 11 luglio 2026, € 27
www.zoculture.it
L’estate musicale di Zō centro culture contemporanee di Catania vanta il concerto di Iosonouncane – pseudonimo d’arte del cantautore sardo Jacopo Incani il quale arriverà in Sicilia per un live l’11 luglio al Teatro Antico di Catania. L’evento, che fa parte della rassegna 2026 “Azul – Vicolo ritrovato”, vede la coproduzione di Azul con Zō.
Azul, giunta alla quarta edizione, prosegue un percorso avviato nel 2023 attorno a un’idea semplice: costruire concerti pensati per un luogo e un momento specifici. Negli anni, questa ricerca ha portato sul palco di Azul artisti di respiro internazionale come Daniela Pes (2023), Marina Herlop (2024) e Warren Ellis (2025). L’11 luglio, al Teatro antico di Catania Iosonouncane si esibirà in una speciale performance chitarra e voce, per ripercorrere tutta la sua produzione: da “La Macarena su Roma”, passando per la pietra miliare “Die” e il mastodontico “Ira”, fino alle colonne sonore per il cinema.
Nato a Buggerru nel 1983, piccolo borgo del Sulcis Iglesiente, e cresciuto a Iglesias, Jacopo Incani all’inizio del decennio scorso si trasferisce a Bologna, dove vive e lavora tuttora. Dopo l’esperienza con la band Adharma, inizia a pubblicare su MySpace alcune canzoni a nome Iosonouncane, interamente composte e suonate da lui con l’uso di loop e campionatori. Questo percorso porta alla pubblicazione di “La Macarena su Roma” (Trovarobato, 2010), album che attira l’attenzione per la fusione di elettronica lo-fi, cantautorato classico e uno sguardo acuto sulla cronaca del periodo in cui è stato scritto: un esordio che suona come un comizio elettronico nato nella postazione di un grigio call center bolognese.
Dopo il lungo tour de “La Macarena”, Iosonouncane, si ritira per scrivere “Die”, uscito per Trovarobato nel marzo 2015. Se “La Macarena” è un album narrativo ed epico, “Die” è un affresco lirico che racconta dell’uomo, di un uomo e di una donna, archetipi immersi nella natura. Il disco lo consacra come una delle figure di riferimento della musica italiana: ai primi posti nelle classifiche di gradimento, è tuttora un long-seller, più volte ristampato ed esaurito. “Die” dà vita a tre tour in Italia (in solo, in duo acustico e con band) e a un fortunato tour all’estero, culminato nell’esibizione al Primavera Sound 2017 di Barcellona.
Nel 2018 lavora con Paolo Angeli, altra autorevole voce della Sardegna contemporanea, in un tour di improvvisazione radicale che gira l’Italia. Nel 2020 il brano “Stormi” ottiene il Disco d’Oro Fimi. Nello stesso periodo firma le colonne sonore dei documentari “Follow The Paintings” e “Marghe e Giulia: una vita in diretta”, entrambi diretti da Alberto Gottardo e trasmessi su Sky. Parallelamente all’attività di compositore, Iosonouncane lavora come produttore: nel 2018 cura la produzione di “Infedele” di Colapesce e nel 2019 quella di “Coma”, album che segna il ritorno di Dino Fumaretto.
Nel 2021 esce il terzo disco “Ira”, in collaborazione con Numero 1/Sony che diventa il caso discografico dell’anno, debuttando al primo posto nella classifica dei vinili più venduti (record per un triplo album). Il disco riceve recensioni anche in Europa e Stati Uniti. La mole di musica scritta per “Ira” è condensata in una scaletta di quasi due ore, cantata in una lingua ipotetica: una babele in cui convivono lemmi in spagnolo, inglese, francese, arabo e tedesco e — tranne il titolo — nessuna parola in italiano.
Sempre nel 2021 “Iosonouncane”, insieme al regista Alessandro Gagliardo, realizza la performance “Sacramento”, sonorizzazione di un film muto proiettato in varie sale italiane. Il tour di “Ira”, partito nel 2022, diventa anche europeo chiudedosi a Bercellona. Nel 2023 pubblica due album dal vivo: “Jalitah”, registrato con Paolo Angeli durante il tour condiviso del 2018, e “Qui noi cadiamo verso il fondo gelido”, che raccoglie materiale inedito del tour estivo 2022. Nello stesso anno esce “Spira” di Daniela Pes, interamente prodotto e in parte co-scritto da Iosonouncane.
Tra il 2023 e il 2024 lavora a diverse colonne sonore, tra cui quelle del film “Berlinguer. La Grande Ambizione” di Andrea Segre, che ha vinto nel 2025 il David di Donatello, del documentario “Lirica ucraina” di Francesca Mannocchi e de “I diari di mio padre” di Ado Hasanovic.
Il 31 ottobre dello scorso anno debutta dal vivo con un nuovo progetto in duo con Daniela Pes al C2C di Torino: un lavoro inedito, nato da una residenza autoprodotta a Bologna. Il set è stato poi replicato a Londra, Berlino, Barcellona e al festival Le Guess Who di Utrecht.
Biglietti: € 27, prevendite su https://dice.fm/partner/tickets/event/2w3np7-iosonouncane-chitarra-e-voce-11th-jul-teatro-antico-romano-catania-catania-tickets
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