Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • imprese
  • INDUSTRIA CALZATURIERA ITALIANA: IL 2025 CHIUDE A 12,8 MILIARDI DI EURO (-2,8%), CON L’EXPORT RESILIENTE A 11,5 MILIARDI (-1,1%)
  • imprese

INDUSTRIA CALZATURIERA ITALIANA: IL 2025 CHIUDE A 12,8 MILIARDI DI EURO (-2,8%), CON L’EXPORT RESILIENTE A 11,5 MILIARDI (-1,1%)

Riccardo Febbraio 23, 2026 5 minuti letti

INDUSTRIA CALZATURIERA ITALIANA: IL 2025 CHIUDE A 12,8 MILIARDI DI EURO (-2,8%), CON L’EXPORT RESILIENTE

A 11,5 MILIARDI (-1,1%)

Non crescono i consumi interni (-0,1% in quantità gli acquisti delle famiglie), dove l’unico comparto che sembra non conoscere crisi è quello delle calzature sportive e sneakers, che con un +1,4% in spesa è il solo segmento ad essere cresciuto

Milano, 23 febbraio 2026

L’industria calzaturiera italiana archivia un 2025 che può essere definito come un anno interlocutorio che si è confrontato con dinamiche che hanno influenzato i mercati in modo molto repentino e imprevedibile.

Secondo la nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici, il preconsuntivo 2025 fissa il fatturato complessivo a 12,84 miliardi di euro, segnando una contrazione del -2,8% rispetto all’anno precedente.

“In un panorama macroeconomico dominato da incertezze geopolitiche, inflazione residua e un rallentamento globale dei consumi di moda, il settore ha saputo gestire le perdite, mostrando nel finale d’anno i primi (timidi) segnali di una possibile inversione di tendenza – spiega Giovanna Ceolini Presidente di Assocalzaturifici – Il dato che osserviamo con maggiore attenzione è quel +1,1% registrato dal fatturato nell’ultimo trimestre dell’anno. Si tratta di un segnale incoraggiante, che interrompe la sequenza in calo durata nove trimestri consecutivi. Ci dice che stiamo iniziando a risalire la china, anche se la strada sarà complessa. Tuttavia, non possiamo ignorare il prezzo che il nostro tessuto produttivo sta pagando: dopo le chiusure del 2024, la perdita nel 2025 di altri 173 calzaturifici e di 2.500 posti di lavoro in dodici mesi è un dato rilevante. Ogni competenza che va perduta indebolisce quel vantaggio competitivo che ci rende unici al mondo”.

Sempre analizzando il versante occupazionale, il ricorso agli ammortizzatori sociali, pur essendo diminuito del -6,2% rispetto al 2024, resta su livelli di guardia, con oltre 33,8 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nella filiera pelle: una cifra che rimane quattro volte superiore ai livelli pre-pandemici.

L’export si conferma la colonna portante del sistema, assorbendo circa l’85% della produzione nazionale. Nel 2025 le vendite oltreconfine hanno raggiunto, secondo le proiezioni a 12 mesi, gli 11,5 miliardi di euro, limitando la perdita in valore al -1,1%.

Analizzando la geografia dei mercati, emerge un mondo spaccato in due. Da un lato c’è l’Unione Europea, che nei primi 10 mesi dell’anno (cui si fermano i dati ufficiali Istat disponibili) ha dimostrato una incoraggiante vitalità, crescendo sia in valore (+1,9%) che in volume (+7,6%), con performance brillanti in mercati di prossimità. Dall’altro, i mercati extra-UE hanno sofferto una contrazione media del -3,3% in valore. Nel Far East, invece, le vendite sono crollate del -18%. La Cina, in particolare, ha mostrato una frenata del -23,4% in valore, vittima di una crisi di fiducia dei consumatori locali e di un mutamento nelle abitudini di acquisto del lusso. Di segno opposto, invece, il dinamismo del Medio Oriente (+12,9% in valore), con gli Emirati Arabi (+18,6%) che si confermano hub fondamentale per l’alto di gamma. Negli Stati Uniti, l’andamento è stato altalenante: pur chiudendo i primi 10 mesi con un +4,4% in valore (ma con un -2,4% in volume), l’introduzione dei nuovi dazi doganali dopo l’accordo USA-UE di fine luglio ha creato un clima di incertezza che appesantisce le prospettive di breve termine.

“A livello internazionale, l’export continua a essere il nostro polmone vitale – aggiunge Ceolini – ma la geografia dei mercati sta mutando rapidamente. La resilienza dell’Europa e la crescita vigorosa del Medio Oriente compensano solo parzialmente il preoccupante rallentamento del Far East e della Cina in particolare. Il mercato cinese, un tempo locomotiva del lusso, sta vivendo una fase di ripensamento che ci impone nuove strategie di approccio. Parallelamente, guardiamo con estrema cautela agli Stati Uniti. L’introduzione di misure protezionistiche proprio in un mercato chiave per il nostro alto di gamma aggiunge un ulteriore elemento di incertezza in una fase già delicata”.

La produzione nazionale di calzature nel 2025 ha raggiunto 118,3 milioni di paia (-5,5%).

Sul fronte dei consumi interni, le famiglie italiane rimangono prudenti. La spesa per calzature è cresciuta solo dello 0,5% a fronte di volumi stabili (-0,1%), segno che l’inflazione ha costretto i consumatori a una selezione più accurata degli acquisti. L’unico comparto che sembra non conoscere crisi è quello delle calzature sportive e sneakers, che con un +1,4% in valore è il solo segmento ad aver pienamente recuperato e superato i livelli del 2019.

Per quanto riguarda il futuro, l’indagine tra le imprese associate rileva che solo una piccola parte degli imprenditori (13%) si aspetta una crescita del proprio fatturato nella prima metà del 2026, mentre la maggioranza (52%) prevede stabilità. Il sentiment prevalente indica che la vera ripresa, solida e strutturale, non si manifesterà prima dell’inizio del 2027.

La sfida per le aziende sarà dunque quella di navigare un 2026 di transizione, investendo su sostenibilità e innovazione per farsi trovare pronti al momento del rilancio.

“Abbiamo davanti a noi un anno cruciale – conclude Ceolini – in cui dovremo essere bravi a resistere, a innovare e, soprattutto, a proteggere la nostra filiera. Chiediamo alle Istituzioni un supporto concreto. Non solo ammortizzatori sociali per gestire le fasi di bassa produzione, ma politiche industriali mirate che favoriscano il passaggio generazionale e gli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità. Il Made in Italy calzaturiero ha tutte le carte in regola per continuare ad essere protagonista sui mercati mondiali”.

Advertisement
Visite: 344

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: San Giuseppe Jato celebra i 25 anni del Parlamento della legalità internazionale
Successivo: Pallamano Serie A Silver: la Orlando Pallamano Haenna rimane in corsa per la promozione

Storie correlate

  • imprese

AUTOTRASPORTO, REVOCATI I BLOCCHI IN SICILIA. CNA ENNA: «BENE LA RIPRESA, ORA RISPOSTE CONCRETE PER LE PICCOLE IMPRESE»

Riccardo Ottobre 22, 2026
squadra cna
  • imprese

CNA ENNA ALL’ASSEMBLEA REGIONALE: 80 Anni di CNA

Riccardo Ottobre 22, 2026
  • imprese

Imprese, Schifani al forum di Confindustria: «Regione in salute, governo ha di fronte un anno di lavoro. Nell’aggiornamento Defr Pil a +1,1%»

Riccardo Ottobre 22, 2026

Articoli recenti

  • Francesca Draia (Lega) Variazioni di bilancio approvate: 570 mila euro per la provincia di Enna. Risorse anche per scuole e agricoltura siciliana
  • I MERITI DI FABIO VENEZIA SUL POLICLINICO E SUI PRECARI – di Mario Pagaria
  • Cardiologi di tutto il mondo a Palermo, al via Cardiacto 2026
  • Enna sarà sede del quarto Policlinico universitario siciliano: dall’Ars un milione per la progettazione
  • TRE STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA PASCOLI PREMIATI AL CONCORSO NICHOLAS GREEN 2025/2026

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Articoli recenti

  • Francesca Draia (Lega) Variazioni di bilancio approvate: 570 mila euro per la provincia di Enna. Risorse anche per scuole e agricoltura siciliana
  • I MERITI DI FABIO VENEZIA SUL POLICLINICO E SUI PRECARI – di Mario Pagaria
  • Cardiologi di tutto il mondo a Palermo, al via Cardiacto 2026
  • Enna sarà sede del quarto Policlinico universitario siciliano: dall’Ars un milione per la progettazione
  • TRE STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA PASCOLI PREMIATI AL CONCORSO NICHOLAS GREEN 2025/2026

Ultime notizie

lega
  • economia

Francesca Draia (Lega) Variazioni di bilancio approvate: 570 mila euro per la provincia di Enna. Risorse anche per scuole e agricoltura siciliana

Riccardo Ottobre 23, 2026
asu
  • Politica

I MERITI DI FABIO VENEZIA SUL POLICLINICO E SUI PRECARI – di Mario Pagaria

Riccardo Ottobre 23, 2026
  • Eventi

Cardiologi di tutto il mondo a Palermo, al via Cardiacto 2026

Riccardo Ottobre 23, 2026
venezia e crisafulli
  • Università

Enna sarà sede del quarto Policlinico universitario siciliano: dall’Ars un milione per la progettazione

Riccardo Ottobre 22, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA