Enna sarà sede del quarto Policlinico universitario siciliano: dall’Ars un milione per la progettazione
Enna sarà sede del quarto Policlinico universitario della Sicilia. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato questa mattina – 22 ottobre – l’emendamento al disegno di legge n. 1200 che autorizza, per il 2026, una spesa di un milione di euro in favore dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna. Le risorse serviranno alla progettazione del Policlinico, al rafforzamento della formazione medica e al potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’ospedale Umberto I.
La notizia è stata presentata in conferenza stampa al Comune di Enna dal sindaco, il Senatore Mirello Crisafulli, dal deputato regionale Fabio Venezia, primo firmatario della norma, e dal direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia. Per il sindaco il risultato arriva nell’anno del centenario di Enna capoluogo di provincia, nessun regalo poteva essere più pregiato.
La norma dà attuazione all’articolo 41 della legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, che autorizzava l’assessorato regionale della Salute ad avviare le procedure per il quarto Policlinico universitario siciliano, senza indicarne la sede. Il testo – ha spiegato Venezia -è stato scritto circa un mese fa a quattro mani insieme al sindaco Crisafulli.
Ha iniziato il suo iter in commissione Bilancio, dove ha ottenuto la copertura finanziaria dell’assessorato all’Economia, ed è stato poi approvato in aula con la convergenza di più forze politiche.
Il milione di euro dovrà essere speso entro l’anno. Servirà ad avviare uno studio di fattibilità nel quadro del decreto legislativo 517 del 1999, che regola i rapporti tra Servizio sanitario e università: analisi dei bisogni sanitari del territorio, verifica della domanda di formazione medica e di ricerca, individuazione di specialità cliniche, posti letto e servizi, valutazione economica, immobiliare e organizzativa.
“Abbiamo conquistato il titolo, ora dobbiamo costruire la struttura, come abbiamo fatto con l’università – ha dichiarato il sindaco Crisafulli – Vogliamo essere il Policlinico delle zone interne, lavorando d’intesa con Caltanissetta e con la sua azienda sanitaria. Non vogliamo entrare in conflitto, ma allargare l’offerta sanitaria in tutta quest’area della Sicilia”.
Il sindaco ha chiesto al presidente del Consiglio comunale di convocare una seduta dedicata, alla presenza dei parlamentari del territorio, dell’assessore regionale della Salute e del sindaco di Caltanissetta. Ha inoltre annunciato un gruppo di personalità che affiancherà Asp e Università Kore nel seguire l’iter passo dopo passo.
“Un policlinico in più è un’occasione per formare medici, che in Italia mancano a migliaia, e per rafforzare il sistema sanitario siciliano – ha detto Venezia – Per il nostro territorio significa potenziare l’ospedale Umberto I e ripensare la rete sanitaria provinciale, coinvolgendo anche le strutture periferiche”.
“Sappiamo di avere davanti un percorso difficile – ha assicurato il direttore generale Zappia – L’Asp farà la sua parte per intero, con un impegno concreto e nel rispetto dei tempi”.
Nel corso della conferenza sono stati ringraziati naturalmente il presidente dell’Università Kore, Cataldo Salerno, e i parlamentari regionali tutti che hanno sostenuto la norma.

