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Il programma del settimo TUC Mauro Russo Rouge, ideatore e direttore del festival torinese del cinema indie, prende la parola, facendo un bilancio sulla situazione contingente e rilanciando novità per l’ottava edizione di marzo 2021.

Il programma del settimo TUC
Mauro Russo Rouge, ideatore e direttore del festival torinese del cinema indie, prende la parola, facendo un bilancio sulla situazione contingente e rilanciando novità per l’ottava edizione di marzo 2021.
Come è stato già ricordato, per allinearsi alle direttive del Decreto del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo, inerente alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la settima edizione del Torino Underground Cinefest, ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, affiancato da Annunziato Gentiluomo e Matteo Valier, e realizzato dalle associazioni ArtInMovimento e SystemOut, sarà per oltre il 70% dei prodotti selezionati in streaming sulla piattaforma italiana Indiecinema (www.indiecinema.it). Inoltre sette lungometraggi saranno anche disponibili su MYMOVIESLIVE, all’interno del più ampio progetto #IORESTOACASA promosso da MYmovies.
Rispetto alla piattaforma Indiecinema, dalle ore 14.00 di domenica 22 marzo, saranno disponibili sempre fino al 28 di marzo, “Olma Djon” di Victoria Yakubov, “Anna” di Dekel Berenson, “Bertin” di Elise Lausseur, 2019, “Electric swan” di Konstantina Kotzamani, “Ghost of a chance” di Manes Duerr e “Tattoo” di Farhad Delaram.
Da lunedì 23 marzo si potrà godere la visione di “Sheep Hero” di Ton van Zantvoort, “Felix in Wonderland” di Marie Losier, “Innocent boy” di Brock Cravy, “Mare” di Guille Vàzquez, “I am Mackenzie” di Artemis Anastasiadou, “Fourteen / 14 Ans” di Barbara Carlotti e “Rood” di Falko Jakobs.
Da martedì 24 marzo saranno visibili “Occidente” di Jorge Acebo Canedo, “Majnuni” di Kouros Alaghband, “Ashmina” di Dekel Berenson, “Antilope” di Diego Murillo; “Hardballer” di Mika Tervonen e Lauri Tamminen, “I don’t want to be alone” di Sergio Rozas e “Somebody and Nobody di Joscha Douma.
Da mercoledì 25 marzo saranno in streaming “Philophobia” di Guy Davies, “Take care” di Itamar Giladi, “Lead” di Benjamin Leichtenstern, “Mila” di Andreas Vakalios, “Rockout” di Alice Gadbled, “De feet” di Vittoria Campaner e “Figurant” di Jan Vejnar.
Da giovedì 26 marzo si potrà godere la visione di “Anna’s war” di Aleksey Fedorchenko, “Echo” di Amikam Kovner e Assaf Snir, “There is a salad standing between us” di Alice Von Gwinner, “Il nostro tempo” di Veronica Spedicati, “Moth” di Shu Zhu e “The animal that therefore I am” di Bea De Visser.
Da venerdì 27 marzo saranno disponibili “Here and now” di Roman Shumunov, “Doubtful” di Eliran Elya, “Exit Beirut” di Eli Salameh, “Luce” di Ciro Apicella e “Autumn waltz” di Ognjen Petković.
Da sabato 28 marzo saranno visibili “Dentro il collettivo” di Lorenzo Melegari, “Born in Gambia di Natxo Leuza Fernandez, “Sirio” di Davide Palella, “The Boogeywoman” di Erica Scoggins, “Stekenjokk and the guardians of the eggs” di Per Bifrost e Alexander RynéUs e “Dogwatch” di Albin Wildner.
In sintesi 10 lungometraggi e 35 cortometraggi provenienti da tutte le parti del mondo.
A questo URL www.mymovies.it/iorestoacasa/torinounderground/ saranno disponibili gratuitamente, per una singola proiezione, sempre alle ore 22.00, dal 22 marzo fino al 28 con un film al giorno, in ordine “Occidente” di Jorge Acebo Canedo, a cui seguiranno “Olma Djon” di Victoria Yakubov, “Sheep hero / Eroe delle pecore” di Ton Van Zantvoort, “Anna’s war” di Aleksey Fedorchenko, “Philophobia” di Guy Davies, “Dentro il collettivo” di Lorenzo Melegari e “Doubtful” di Eliran Elya.
“Questa speciale edizione del Torino Underground risulta comunque molto ben assortita, ricca di interessanti prodotti cinematografici. La parola poi sarà data alle Giurie impegnate nelle scelte dei vincitori e al pubblico che avrà la possibilità di accostarsi al genere indie, a questo cinema “invisibile” che, secondo il mio punto di vista, ha tanto da dire e da insegnare, oltre che è capace di emozionare e trattare temi non convenzionali con linguaggi spesso originali”, precisa il direttore artistico, il regista Mauro Russo Rouge.
Si ricorda che i mediapartner del settimo TUC sono ArtInMovimento Magazine, MYmovies, Italia Che Cambia, Piemonte Che Cambia, CameraLook, Movieplayer, Nocturno, Sentieri Selvaggi, Psychofilm, La Settima Arte e TorinOggi; i partner tecnici sono MYMOVIESLIVE, Indiecinema, Forword ed Event Horizon; mentre i partner culturali sono BIMED – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, Ambrosio Cinecafé, CineTeatro Baretti, I.I.S. Bodoni-Paravia di Torino e I.I.S. Giulio Natta di Rivoli (TO).

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