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Il Futuro economico dopo il Coronavirus: il Servizio a Domicilio: come funziona e chi lo può fare; lo spiega il Direttore Provinciale di Confcommercio Gianluca Speranza

Il rispetto prima di tutto delle norme igienico sanitarie. Lo ribadiscono dalla Confcommercio ricordandolo a tutti coloro che in questo periodo in particolare nel campo della ristorazione si sono cimentati nella consegna a domicilio. Sicuramente questo sarà il nuovo commercio del domani visto che con molta probabilità questo settore sarà uno degli ultimi a poter riaprire come afferma il direttore provinciale di Confcommercio Gianluca Speranza. “Con molta probabilità saranno proprio Bar e Ristoranti, così come alcuni servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti a riaprire per ultimi – conferma – questo perché la nostra fame di socialità non renda vani gli sforzi di contenimento sociale attuati in queste ultime settimane. Molti ristoranti e pizzerie in questi giorni di chiusura al pubblico si sono attivati per effettuare consegne a domicilio non nell’ottica di una nuova filosofia commerciale quanto più nella necessità di contrastare l’attuale tensione economica. Tutti gli esercizi autorizzati alla commercializzazione di cibi e bevande possono consegnare a domicilio ma nel rispetto delle norme igienico sanitarie per il confezionamento e trasporto. Pertanto, al momento della consegna, si raccomanda la distanza di sicurezza interpersonale di un metro” E nel cado di aziende terze? “Nel caso di consegna a domicilio tramite aziende terze, saranno queste a dover garantire all’esercente il rispetto delle prescrizioni di sicurezza igienico sanitarie da parte di chi effettivamente consegnerà il pasto, mentre l’esercente sarà tenuto ad aggiornare l’elenco dei fornitori e ad acquisire tra la propria documentazione le procedure di sicurezza igienico-sanitaria adottate dal fornitore. Per svolgere il delivery non sono previsti specifici titoli abilitativi (né SCIA né sanitari) perché si tratta di un servizio accessorio incluso nella ristorazione”. E per gli altri settori come funziona l’attività a domicilio? <”Per i settori diversi dai generi di prima necessità, vi sono diverse difficoltà interpretative poiché la stratificazione dei diversi decreti, disposizioni regionali e comunali rendono difficile l’interpretazione. Da un quesito pubblicato sul sito del Governo desumiamo che è consentita la consegna dei prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale. Chi organizza le attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente o una cd. piattaforma - deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro. Ad ogni modo sono raccomandabili tutti i comportamenti all’insegna della prudenza e una verifica preventiva, in caso di dubbi con i servizi della Prefettura e del COC.

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