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IL FUTURO DEL TURISMO ENNESE: INTERVISTA ALL’ASSESSORE AL TURISMO FRANCESCO COLIANNI – di Matteo Russo

IL FUTURO DEL TURISMO ENNESE: INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’ASSESSORE AL TURISMO FRANCESCO COLIANNI.
Ad Enna il turismo è sempre stato un argomento sentito e delicato. Proprio per questo, nelle righe successive, vi proponiamo l’intervista esclusiva all’Assessore al turismo di Enna Francesco Colianni. Nel corso della breve discussione sono stati toccati argomenti molto interessanti che riguardano la gestione di alcuni monumenti come il Castello di Lombardia e la Torre di Federico II.
Quali sono i progetti destinati ai monumenti della città di Enna?
“Quando inizia la mia avventura mancava anche un banale ticket monumentale per l’accesso al castello. Se questa mossa fosse stata fatta un decennio o quindici anni fa, avremmo introitato una cifra rilevante che, comunque, è stata guadagnata nel periodo pre-covid. Oggi vi è un crollo del turismo a livello mondiale e ne stiamo avendo sentore anche per il Castello di Lombardia. Comunque, grazie al ticket ed alla vantaggiosa offerta turistica proposta, anche la Torre di Federico ha triplicato i suoi ingressi. L’idea sarebbe quella di creare un grande ticket delle aree interne che abbia al suo interno Morgantina, la Villa Romana del Casale e la Valle dei Templi; sto lavorando assiduamente con l’Assessore regionale dei beni culturali e con l’Assessore regionale al turismo per realizzare questa rete turistica regionale, provando a migliorare il turismo provinciale e regionale. Ritornando al castello posso affermare che prima non c’era un progetto esecutivo di riqualificazione del bene; circa due anni fa fummo nelle condizioni di poter, finalmente, realizzare un progetto esecutivo di tutta l’area che resterà all’interno del piano triennale delle opere pubbliche. Questo è un progetto che vale circa 12 milioni di euro e di questi ne sono stati spesi circa cinquecentomila, ristrutturando tutti i camminamenti interni del Castello, il palazzo, le stanze reali del Castello ed il terzo cortile. Quest’ultimo è stato ripulito dalle erbacce ed è stato bonificato per poter essere aperto al pubblico già a settembre. Nello stesso mese riaprirà il Museo del Mito e di questa riapertura –sottolinea l’Assessore- ne hanno parlato anche testate giornalistiche nazionali. Concludendo, abbiamo anche avuto il coraggio di impedire alle automobili di accedere nei pressi del perimetro del Castello, come se fosse normale vedere delle auto circumnavigare un monumento così importante. Al fine di compiere un lavoro completo abbiamo deciso di migliorare, con un intervento da ventimila euro, la strada che conduce alla Rocca di Cerere, altro cult della città. Inoltre pulirò, come già fatto al Sacrario dei Caduti, i giardini pensili che rovinano e danneggiano i nostri patrimoni. Fu proprio a causa della folta vegetazione che, sette anni fa, venne effettuato quell’intervento orribile che sfregiò la cinta muraria del Castello!”
E per la Torre di Federico ed il teatro?
“Per questo monumento ci hanno finanziato un altro progetto di consolidamento murario di circa diecimila euro. Il teatro, invece, ha avuto una delle stagioni teatrali migliori dell’intero Mezzogiorno. Il coordinatore artistico del progetto è stato il grande Mario Incudine che ha creduto nei nostri investimenti di duecentomila euro l’anno, contribuendo a risollevare il destino del glorioso Garibaldi. Ci tengo a precisare che i soldi spesi non provengono da fondi nazionali o regionali ma comunali poiché, in confronto ad altre strutture dell’Isola, noi non riceviamo finanziamenti da enti esterni. Abbiamo ospitato artisti di caratura nazionale ed internazionale come Ron o Sergio Cammariere. Sarà normale avere una frenata per la stagione teatrale del prossimo anno.”
In passato abbiamo visto la potenza del teatro applicata al Castello. Ritorneremo ai fasti di un tempo?
“Un bene monumentale non può essere toccato se non si possiedono una serie di visti come quello dell’ASP, della Sovraintendenza, Genio Civile o dei vigili del fuoco. Noi li possediamo tutti. Abbiamo riprogettato il nuovo teatro che sarà nel secondo cortile e non più nel primo. Se fossi stato Assessore in quegli anni –commenta- avrei chiesto alla Sovraintendenza di realizzare dei sondaggi prima di distruggere il teatro all’aperto. Questa sarebbe stata la mossa più corretta, considerata la mancata valorizzazione dei siti archeologici. Per realizzare il nostro progetto dovremmo cercare esclusivamente le risorse economiche (è un progetto da 12 milioni di euro). Gli spettacoli, comunque, sono già partiti l’anno scorso quando abbiamo ospitato il grande violoncellista Sollima. Quest’anno tutti gli eventi della città verranno svolti all’interno del Castello di Lombardia.”
Matteo Franco Russo

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