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Il deputato regionale Marianna Caronia su Patto per il Sud

Siamo tornati ai tempi in cui la Regione utilizzava fondi destinati allo
sviluppo infrastrutturale per finanziare a pioggia centinaia di enti e
attività senza alcun controllo di qualità. E mi permetto di aggiungere che
in questo caso ci sono alcuni evidenti e gravi svarioni che non possono non
far saltare sulla sedia e chiedere un urgente approfondimento da parte
degli uffici competenti. Come giustificare infatti la presenza fra i
beneficiari di Enti che hanno cessato l’attività o altri del tutto
sconosciuti che non sembrano svolgere attività culturali tali da
giustificare elargizioni da centinaia di migliaia di euro?”
Lo ha dichiarato Marianna Caronia della Lega, dopo essersi astenuta in
Commissione Bilancio sul provvedimento di rimodulazione dei fondi del
“Patto per il Sud” per circa 27 milioni di Euro destinati ad interventi per
la cultura.
Le somme ora “spalmate” fra 166 iniziative, derivano dalla cancellazione di
diversi progetti già inseriti nel “Patto” perché finanziati intanto con
altre risorse o perché (per circa 12 milioni) privi di progettazione,
ulteriore elemento, questo che fa protestare la parlamentare della Lega.
“Dopo anni dalla sottoscrizione del Patto fra Governo regionale e governo
nazionale – afferma – leggiamo ancora che ci sono decine di progetti privi
di progettazione. Dove è quel cambiamento più volte promesso e sbandierato
dal Presidente Musumeci? Come nel passato, siamo tornati a riempire i
capitoli di spesa dei fondi extraregionali con provvedimenti last-minute,
molti dei quali di dubbia utilità e persino di dubbia legittimità.”
Anche per questo Caronia annuncia che presenterà una interpellanza urgente
al Governo, perché chiarisca se gli uffici hanno inserito i progetti nel
provvedimento di finanziamento “a scatola chiusa” senza valutazione alcuna
sul loro contenuto e sulla loro qualità o se, piuttosto, vi sia stata tale
valutazione “e come si spieghi quindi l’inserimento di iniziative che
sembrano essere prive dei requisiti richiesti dal bando per attività
culturali e spettacoli.”

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