Ieri sera ad Assoro ho assistito ad uno splendido concerto dei Modena City Ramblers. Il concerto era gratuito, ben organizzato, raggiungibile con un servizio navetta. Una volta arrivati in centro, ho trovato una città pulita, senza erbe infestanti e soprattutto ho trovato i principali monumenti civici aperti nonostante l’ora tarda, tutti accessibili gratuitamente a chi come me era lì per assistere al concerto.
La piazza era piena, molto più piena di quella del 2 Luglio per cui abbiamo speso, se la memoria non mi inganna, più di 25.000 euro.
Assoro è un comune di 5000 anime e come altri comuni piccoli comuni dell’ennese (penso a Leonforte e Troina ad esempio) è riuscito ad offrire una programmazione estiva di tutto rispetto, neanche lontanamente paragonabile a quella che offre la nostra città, nonostante la disponibilità di fondi sia evidentemente inferiore alla nostra.
Cos’hanno questi piccolissimi comuni in più rispetto ad Enna mi sono chiesto? La risposta è semplicissima: un’amministrazione comunale, un’idea di città, la volontà politica di garantire alla cittadinanza un’offerta culturale continua, gratuita e accessibile a tutti e non sporadica, elitaria e accessibile a pochi.
Adesso, dopo essermi macchiato del reato di lesa maestà nei confronti della non-amministrazione comunale, torno a seguire i giochi olimpici in attesa del prossimo concerto: Max Gazzè, a Brolo (ME), 5000 abitanti e ingresso gratuito.


