IL CANTO RITROVATO: L’ANIMA MUSICALE DI CATANIA TORNA A VIBRARE
Dopo anni di silenzio, il Coro Lirico Siciliano e “I fanciulli di Agata” risvegliano i tesori perduti del culto agatino: la musica patronale torna a splendere tra rigore filologico e passione popolare il 3 Febbraio per la tradizionale “sira o tri”.
In occasione delle festività agatine 2026, viene presentato un progetto di rilevante valore storico e musicologico volto alla valorizzazione della musica liturgica e devozionale dedicata alla Santa Patrona in occasione del tradizionale concerto del 3 Febbraio presso Piazza del Duomo in Catania, la celebre “sira o tri”.
Attraverso un’articolata attività di ricerca filologica, è stato possibile recuperare un corpus di opere cadute in oblio da oltre un secolo, oggi restituite alla fruizione pubblica, grazie alle ricerche di due musicologi catanesi, Daniela Calcamo e Daniele Cannavò, e della collaborazione con alcune prestigiose istituzioni culturali locali come la Biblioteca Agatina del Seminario Diocesano e le Biblioteche riunite Civica e “A. Ursino Recupero” del Comune di Catania. Tale sinergia ha permesso di ricostruire una mappatura sonora della Catania tra Ottocento e Novecento, periodo in cui il linguaggio operistico e la devozione sacra si fondevano in un’unica espressione artistica.
L’evento, affidato alla direzione del Maestro Giuseppe Romeo sul podio dell’Orchestra Giovanile “Vincenzo Bellini” del Conservatorio etneo, unitamente al Coro Lirico Siciliano, al coro di voci bianche “I fanciulli di Agata” e con la partecipazione straordinaria del soprano Valentina Boi, del tenore Alberto Munafò e del flautista Andrea Griminelli, prevede l’esecuzione di pagine di rara bellezza.
Verrà presentata in prima mondiale la cantata del 1879 “ALL’INCLITA VERGINE PROTOMARTIRE CATANESE S. AGATA”. Un’opera straordinaria in cui la sontuosità monumentale dell’Aida di Verdi (nell’adattamento di Felice Ardini) abbraccia i versi intimi di Michele Sapuppo, fondendo teatralità e ascesi in un unico, travolgente abbraccio sonoro. Ampio spazio sarà dedicato a Pietro Branchina, nel 150° anniversario della nascita, con l’inedita elaborazione per soprano solista, coro e orchestra di “Lux dum exuberasset”e il sempre amato canto popolare “Viva Sant’Agata. Seguirà l’omaggio a Salvatore Riela (1897-1981), figura autorevole che ha saputo nobilitare il canto popolare trasformandolo in architettura colta e mediterranea, con l’esecuzione del celebre inno “Oh! Sant’Agata radiosa”. Grande spazio anche al repertorio prettamente liturgico: dall’antifona «Stans beata Agatha» di Filippo Tarallo – celebre per il passaggio in via Crociferi –, con la voce calda e pastosa di Valentina Boi, al maestoso “Inno del Centenario” di Rosario Licciardello, fino alla “Coroncina” di Giuseppe Maugeri, omaggio al compianto Mons. Nunzio Schilirò. In un ponte ideale tra fede e natura, l’800° anniversario di San Francesco d’Assisi sarà celebrato con il celestiale “Fratello sole, sorella luna” di Riz Ortolani, un momento di pura estasi melodica che arricchirà la vigilia della festa. Il momento di massima commozione e speranza sarà affidato alle voci bianche de “I fanciulli di Agata”. Formato dagli alunni delle scuole catanesi, il coro puerile ripristina l’antica e amatissima consuetudine delle voci bianche durante la celebrazione della “Sira o tri”, garantendo che il testimone della memoria passi intatto alle nuove generazioni. Nella seconda parte della serata grande spazio alla musica cinematografica grazie al virtuosismo del leggendario flautista Andrea Griminelli. A condurre la serata il celebre Salvo La Rosa.
Da anni punto di riferimento del panorama musicale nazionale d internazionale, il Coro Lirico Siciliano mette la sua esperienza e il talento dei suoi componenti al servizio della città di Catania: non solo musica, un atto di amore per restituire alla collettività l’autentica colonna sonora di una delle feste religiose più amate al mondo.


