IL CAMMINO DI SAN GIACOMO IN SICILIA –
Il Cammino, ideato da Totò Trumino della Confraternita di San Jacopo di Compostella, pellegrino, scrittore e hospitalero, è un tracciato nato il 4 luglio 2021 lo hanno già percorso oltre 5.000 pellegrini provenienti da tutto il mondo. Proprio oggi, sono partite 2 pellegrine Londinesi, mentre la scorsa settimana hanno completato il cammino due Americani, un folto gruppo di Maltesi oltre 20 e tanti Italiani.
Questo cammino è in un certo senso la risposta siciliana al Cammino di Santiago e, come quello, a chi lo percorre per motivi religiosi consente di ottenere l’indulgenza plenaria. L’aurea jacopea viene rilasciata ai pellegrini che raggiungono il santuario di Capizzi. Sempre a Capizzi a chi ha percorso anche il Cammino di Santiago viene rilasciata la “doppia compostela”.
Alla vigilia dell’anno santo giacobeo, è stato sancito il gemellaggio tra Capizzi e Santiago de Compostela, un comunicato stampa congiunto ha annunciato il gemellaggio fra il Cammino di Santiago ed il nuovo Cammino di San Giacomo in Sicilia.
Questo gemellaggio, costruito durante il difficile periodo dell’emergenza pandemica, testimonia la vicinanza fra i due luoghi di culto giacobei e la comune fede in San Giacomo. Ai pellegrini che avranno compiuto entrambi i cammini sarà consegnato uno speciale certificato denominato “Duppiu piddirinu” / “Doble peregrino” che riporterà i dati di entrambi gli itinerari percorsi.
All’inizio del percorso occorre dotarsi del “passaporto di viaggio”, la credenziale dove vengono apposti i timbri che certificano l’avvenuto pellegrinaggio per l’ottenimento dell’indulgenza plenaria.
COME NASCE IL CAMMINO DI SAN GIACOMO IN SICILIA.
Ma perché creare un nuovo Cammino in Sicilia?
Racconta Totò Trumino: “Ero fermo a casa senza poter organizzare il mio prossimo cammino o il mio prossimo turno come hospitalero e mi sono ritrovato per la prima volta a “pellegrinare” dentro me stesso. Ero un pellegrino “smarrito” senza nessuna freccia da seguire, senza nessuna pietra miliare che m’indicasse la direzione! Le giornate, come per gran parte degli italiani, scorrevano non seguendo le frecce gialle, ma le notizie sulla pandemia. Una mattina mi ritrovai a leggere delle vecchie pubblicazioni edite dal Centro Italiano Studi Compostellani (Università degli Studi di Perugia) a cura del Prof. Paolo Caucci von Saucken e del Prof. Giuseppe Arlotta. Erano gli atti di un convegno dal tema “Santiago e la Sicilia”, la pubblicazione “Guida alla Sicilia Jacopea” e poi ancora i “Cammini attraverso l’Italia”, dall’Europa a Roma, a Gerusalemme e a Santiago di Compostella nel Quattrocento. Leggendo quelle pubblicazioni, una domanda mi venne spontanea. Perché non collegare le città siciliane dove sono custodite le reliquie di San Giacomo il Maggiore? Caltagirone, Capizzi e Camaro… Così, la storia ebbe inizio.”
LE TAPPE
Il Cammino siciliano si snoda tra la città di Caltagirone e il paese montano di Capizzi, le due comunità isolane di più antica e viva tradizione jacopea, custodi di importanti reliquie di San Giacomo il Maggiore. Partendo dall’antica Basilica di San Giacomo a Caltagirone si raggiunge il duecentesco santuario di Capizzi, il più antico luogo di culto jacopeo nell’Isola, costruito già dai Normanni e intriso di storia e di atmosfere medievali. Seguendo un percorso di circa 130 km, che tocca otto Comuni intermedi, si attraversa una straordinaria varietà di paesaggi, sempre diversi a seconda delle stagioni. Infinite suggestioni naturalistiche, storiche, mistiche e antropologiche sorprendono il camminatore a ogni svolta, grazie alla bellezza drammatica della Sicilia più interna. Si compie così un viaggio dentro sé stessi e una ricerca contemplativa attraverso una terra ospitale come la Sicilia.
Il “nuovo” Cammino di Santiago lungo il Mediterraneo
ll Ministero della Cultura di Malta ha annunciato ufficialmente martedì 10 gennaio 2023 che l’isola si unisce al Cammino di Santiago, con un percorso specifico chiamato Cammino Maltese, “Camino Maltés“ o “Rotta Jacopea del Mediterraneo”.
Questo nuovo percorso combina 3.600 km di cammino attraverso Malta, Sicilia, Sardegna, Barcellona e infine Santiago de Compostela, attraverso la stipula di specifici protocolli d’intesa. I pellegrini che desiderano intraprendere il Cammino Maltés possono iniziare il loro viaggio a Rabat e attraversare varie città maltesi prima di terminare a Vittoriosa, da dove possono prendere un traghetto per la Sicilia, il quale si unirà al cammino tramite il cammino di San Giacomo in Sicilia poi per la Sardegna il quale si unirà al Camino Maltés tramite il Cammino di Santu Jacu (percorso di pellegrinaggio di 1600 km in 60 tappe che attraversa l’intera Sardegna, seguendo i luoghi di culto dedicati a San Giacomo, proprio come i grandi cammini spagnoli) e continuare il loro viaggio verso la Spagna.


