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I tifosi esultano, finalmente si va allo stadio. Cosa dice il protocollo? – di Flavio Bellomo

I tifosi esultano, finalmente si va allo stadio. Cosa dice il protocollo?

Anche l’ennesimo incubo pare essere finito, tornare a vivere, attraverso lo stadio, non è più solo un miraggio. Siamo a fine Maggio e a distanza di otto mesi dall’ultima e unica volta, i tifosi potranno riabbracciare i propri beniamini,e potranno farlo nella fase più calda e cruciale di questo mini torneo per la promozione.
Al netto di dubbi e perplessità vediamo cosa dice il protocollo, documento redatto in data 6 Maggio e che dunque non si esclude possa essere modificato in settimana prima dell’ufficiale rientro negli stadi.
Il comma 1 dell’articolo 5 spiega quale sia il protocollo per qualsiasi tipo di spettacolo (culturale, musicale, sportivo, cerimonie, congressi) sia al chiuso che all’aperto, di seguito riportato direttamente dal portale F.IG.C. :
• A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, nonché le attività’ che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
Per quanto riguarda lo sport, il calcio nel nostro caso, regolamentato da federazioni ed enti e quindi un campionato agonistico il comma 2 sottolinea e specifica determinati aspetti come segue:
• A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, la disposizione di cui al comma 1 si applica anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, gli eventi e le competizioni sportive, di cui al presente comma, si svolgono senza la presenza di pubblico
Possiamo dunque affermare che sarà cura delle società mettere in atto tale protocollo dalla prossima domenica 06 Giugno e non da questa (30/05) che nonostante la zona gialla e il basso numero di contagi, nonostante gli innumerevoli spostamenti per qualsiasi ragione, ludica o di necessità vedrà i tifosi ancora lontani dai campi per un’altra settimana.
Che tutto questo possa essere fonte di gioia e speranza soprattutto per le società che, hanno comunque investito ingenti somme avendo entrate limitate ai solo sponsor hanno vissuto un calvario.
E che sia fonte di rinascita anche per i tifosi, coloro che forse hanno sofferto di più la distanza dal campo e dalla squadra, coloro che rendono unico questo sport.

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