I primi 25 anni di Fondazione Adecco, le oltre 11.000 persone supportate e il nuovo CdA: l’eccellenza per il lavoro e l’inclusione sociale
Milano, 26 giugno 2026 – Fondazione Adecco ETS, fondazione d’impresa privata e operativa nata nel 2001, compie 25 anni di attività. Precursore nel panorama italiano dell’inclusione lavorativa e della parità di genere nei contesti organizzativi, la Fondazione opera per garantire alle persone più vulnerabili la possibilità di mettere a frutto il proprio talento, promuovendo progetti in collaborazione con attori pubblici e privati per aumentare i livelli di occupabilità di persone in situazione di svantaggio: persone detenute, rifugiate, con disabilità e autistiche, giovani a rischio esclusione sociale, donne disoccupate, con carichi familiari, sopravvissute alla violenza di genere e di tratta. Negli ultimi 25 anni ha supportato oltre 11mila persone.
Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e nuove nomine
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi lo scorso 25 giugno, ha confermato le cariche apicali e definito gli assetti per il triennio 2026-2028:
Presidente: Severino Salvemini
Vicepresidente: Nicola Pelà
Presidente Onorario: Tiziano Treu
Revisore dei conti: Cristian Novello
Il Consiglio, che vede la partecipazione di Angelo Lo Vecchio, Roberto Pancaldi, Marina Salamon, Alessandra Santini, Luca Berta e Sergio Picarelli, si arricchisce di due nuovi ingressi di straordinaria autorevolezza ed esclusività: Paola Boromei, Chief Organization Officer del Gruppo Il Sole 24 Ore, e Ilaria Capua, virologa e già membro della Camera dei deputati. Due figure di spicco che porteranno competenze strategiche e una visione globale per guidare le sfide future della Fondazione.
L’azione della Fondazione si sviluppa lungo direttrici complementari: percorsi di educazione al lavoro e accompagnamento all’inclusione professionale per le persone beneficiarie; programmi di DE&I rivolti alle aziende; interventi di capacity building per le organizzazioni del Terzo Settore; supporto a enti erogativi nella progettazione di bandi dedicati all’inclusione socio-lavorativa.
In questi 25 anni, diversità, equità, inclusione e pari opportunità sono diventati valori centrali per l’operato di ogni organizzazione. Un percorso che Fondazione Adecco accompagna oggi attraverso un portafoglio di progetti attivi su più fronti.
Alcuni dei più recenti progetti di Fondazione Adecco
#RipartoDaMe, per le persone detenute. Realizzato con Fondazione Riva e giunto alla terza edizione, il progetto prepara le persone detenute della Casa di reclusione di Milano Bollate al ritorno nel mondo del lavoro. Attraverso attività di orientamento professionale, simulazioni di colloquio e un lavoro sull’identità e sulla consapevolezza di sé, #RipartoDaMe ha accompagnato complessivamente 75 persone in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
R.I.T.A., per donne in situazione di fragilità. Alla terza edizione e oggi finanziato da Fondazione De Agostini e Fondazione Azimut, il progetto rafforza l’occupabilità delle donne in condizioni di fragilità coniugando sviluppo delle competenze professionali, promozione del benessere personale e supporto peer-to-peer. Complessivamente, dal 2001 a oggi la Fondazione ha supportato più di 2.600 donne in condizioni di vulnerabilità.
D.O.T.S. (Donne. Orientamento. Training. Skills.), per donne sopravvissute alla violenza. Il progetto D.O.T.S. contribuisce alla lotta contro la violenza di genere puntando sull’autonomia economica delle donne. La seconda edizione, avviata nel 2024, accompagnerà entro fine 2026 almeno 40 donne con percorsi personalizzati di orientamento e sviluppo professionale, con il finanziamento del fondo filantropico Women for Women istituito presso Fondo Filantropico Italiano.
La partnership con UNHCR per persone rifugiate. Dal 2017 Fondazione Adecco è implementing partner dell’Agenzia ONU per i Rifugiati. Una delle evoluzioni più significative della collaborazione nel corso degli anni è stata il programma WEC (Welcome Empowering Connections: bridges to refugee’s job inclusion), che ha incluso percorsi di capacity building per operatori del Terzo Settore e un programma dedicato alle operatrici dei 25 Centri antiviolenza gestiti da Differenza Donna, rete di riferimento nazionale nella tutela dei diritti delle donne.


