Quando si ha l’opportunità di visitare una mostra temporanea che celebra l’arte pittorica e scultorea di cittadini ennesi, bisogna carpirne l’essenza.
Prima di tutto perché si tratta di opere concesse per breve tempo da collezioni private(le foto scattate sono delle opere in mostra e la maggior parte dei quadri è della collezione Cantaro); in secondo luogo perché una manifestazione annuale di elevato spessore culturale come il concorso di pittura “Paolo Vetri” offre alla cittadinanza grandi opportunità di crescita spirituale. Osservare da vicino gli sguardi, le pose e le atmosfere di ogni opera dona una potente ricostruzione storica del contesto domestico, urbano e rurale del territorio ennese, attraverso una ritrattistica che ha immortalato tutti gli strati sociali di inizio Novecento. Paolo Vetri, Apollonio Di Bilio, Luigi Gallina, Francesco Lodato e Giuseppe Sutera: questi i grandi nomi della mostra allestita presso la Sala Proserpina di Palazzo Chiaramonte ad Enna. Ideatore dell’iniziativa è Pippo Lombardo, che per l’occasione ha curato anche un catalogo molto interessante e ricco di collaborazioni autorevoli, pubblicato dall’Associazione culturale Libri&Altrove APS. I colori, le linee e le sinuosità catturano lo sguardo del visitatore immergendolo in un mondo sentimentale, capace di toccare le corde dei ricordi sepolti dentro la memoria di ogni famiglia ennese. Si rischia di trascorrere ore suggestionati dal carisma dei soggetti ritratti. Due disegni a matita, soprattutto, comunicano tra loro in maniera armoniosa: quello di Paolo Vetri tratteggiato da Luigi Gallina, posto accanto al ritratto di Luigi Gallina eseguito da Paolo Vetri. Raccontano ancora, dopo tantissimi anni, di una grande amicizia, intensa ed eterna come il perpetuo fluire della grafite sui fogli da disegno. Se volete emozionarvi, non perdete un’esperienza intrisa di lenta e profonda ammirazione dell’anima ennese.


