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I GRIMALDI DI ENNA – di Angiolo Alerci

I GRIMALDI DI ENNA
Dal dizionario storico araldico della Sicilia

Essendo di madre Grimaldi, ho voluto verificare tutto quello che viene detto a Enna sulla famiglia Grimaldi trovandone le conferme nel dizionario storico araldico, con abbondanza di particolari da me sconosciuti.
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Primo a portare questa famiglia in Sicilia fu Enrico Grimaldi, figlio di Carlo Signore di Mentone, essendo costui secondo genito di Carlo, il Grande Principe Sovrano di Monaco, come dal Venasque, (che scrisse di questa famiglia un’opera storica, genealogica, adorna di bellissime incisioni in rame,stampata a Parigi nel 1617) Moreri, Chiusuole, Mugnos,Inveges, Minutoli, Villabianca e da Methivieve..
Fu desso Enrico che da Ciambellano e Consigliere di Re Martino ottenne in compenso suoi servigi le baronie di Sittibillini e Pollicarini 1396, nonché tutte le terre confiscate a nobili ribelli di CASTROGIOVANNI.
Nel 1397 ebbe del pari donata la baronia ed il castello di Bozzetta, la Castellani ed il regio castello di CASTROGIOVANNI, di cui fu fatto Governatore come dal privilegio in r. Cancelleria f.20 1397 ed inoltre insignito del cingolo militare; fu il primo a stabilirsi in detta città, rendendosi genitore di Simone, Pietro e Pino, il primo barone di Risicallà e Carrangiara, nonché ceppo dei principi di S.Caterina, nel quale ramo fiorirono: un Enrico Grimaldi barone di Risicallà e Geracello per ragion di matrimonio con una Buonaccolta di Piazza. Un Bernardo barone di Risicallà 1481, un Simone ceppo dei baroni di Gallizzi, Caropepe e Favara; un Giorgio Capitan generale del Principe di Monaco, indi a servigi di Carlo V imperatore, da cui in compenso ottenne cinquanta ducati d’oro all’anno, su proventi di Sicilia 1535 (v.R:cancelleria f .549), un Pierandrea barone di S.Caterina, un 2° Pierandrea primo Principe di S.Caterina, per concessione di Re Filippo II 1625, che l’onorò del trattamento del suo consanguineo, concedendogli altresì la facoltà di titolarsi Principe del castello Grimaldi, che si proponeva di fabbricare nel fondo di Monaco di sua proprietà; linea primogenita estinta nel 1802
in Emilia Grimaldi, moglie di Diego Giardina marchese di S. Ninfa, i cui titoli per la morte dei tre figli dichiarati interdetti per imbecillità, passarono di diritto alla linea collaterale rappresentata da Grimaldi baroni di Geracello, oggi in persona dell’illustre D.Giuseppe M.Grimaldi e Gravina riconosciuto del cennato titolo nel 1853/60 per legittima successione dei suoi maggiori ed iscritto nel Gran registro della consulta araldica del Regno 1871, personaggio a dir vero adorno di grandi meriti e culto,amatore dell’araldica e delle patrie antichità.
Il secondogenito di Enrico, cioè Pietro fu barone della Bozzetta 1416, linea estinta nei principi di Valguarnera pel matrimonio di Caterina, unica figlia di Giuseppe Grimaldi Barone della Bozzetta, continuando la discendenza maschile collaterale di esso Pietro nei Baroni di Voltamonaca, oggi marchesi di Terresena.
Il terzo genito di detto Enrico, cioè Pino, fu ceppo dei baroni Sittibillini, linea eziandio estinta nel 1600 nella famiglia Trigona, Marchesi di Floresta, continuando la linea collaterale rappresentata da Enrico Grimaldi Longi di CASTROGIOVANNI.
Il secondo finalmente a passare in Sicilia fu nel 1554 un Agostino Grimaldi, figlio di Francesco Paolo dei Grimaldi detti Cavalleroni di Genova, barone di S. Giovanni abitante in Siracusa e poi a Modica, ove stabilì sua famiglia, arricchita dalle baronie di Siruma, Serravallo, Niscima, del Bosco, Calamezano, Piombo Boncamero e Delia.
Ebbe dai cavalieri di Montesa e di Malta e un Carlo Grimaldi e Rosso fu decorato del titolo di Principe da Re Carlo II 1692.
In seguito la famiglia si trapiantò in Mineo, da dove definitivamente fermò sua stanza a Catania rappresentata dal Principe Francesco Grimaldi e Colonna barone di Serravalle fratello ultrogenito del Principe Giovanni Grimaldi, gentiluomo di camera del Re Ferdinando II, ciambellano del Gran Duca di Toscana, cavaliere gerosolimitano, morto senza lasciar figli, rimasta essendo in Modica la linea secondaria, nei baroni Calamezano.
Chiudiamo col Minutoli dando un sguardo a Cavalieri gerosolimitani di tutti i Grimaldi di Sicilia quali furono fra’Nicolò, Pietro-Paolo di CASTROGIOVANNI 1589; Girolamo DI DETTA CITTA’, balì di S.Giovanni del Prato di Cremona, di jus patronato de’ principi sovrani di Monaco 1611; Agostino di Modica morto nel combattimento di Retino in Candia 1645, Francesco di Palermo 1676, Giangiacchino di CASTROGIOVANNI 1695 e Giuseppe Maria DI DETTA CITTA’ 1808.

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