I falsi attestati di formazione a Pantelleria dimostrano che la sicurezza non si improvvisa.
Virzì: «Rivolgersi agli enti competenti»
I recentissimi casi di indagine su falsi attestati di formazione emersi a Pantelleria riaccendono i riflettori su un tema cruciale: la sicurezza sul lavoro non può essere aggirata né improvvisata. Un principio che Confartigianato Sicilia ribadisce con forza, sottolineando la necessità di affidarsi esclusivamente a enti accreditati e competenti per la formazione e la prevenzione.
«La sicurezza non è un adempimento burocratico, ma un valore fondamentale che va costruito con serietà, competenza e responsabilità – dichiara il presidente di Confartigianato Sicilia, Emanuele Alessandro Virzì – ed episodi come quelli che sarebbero emersi dimostrano quanto sia pericoloso affidarsi a percorsi formativi non certificati: dietro un attestato falso si nasconde l’assenza di preparazione reale, e quindi un rischio concreto per la vita dei lavoratori».
Virzì richiama con decisione l’importanza di rivolgersi a organismi riconosciuti: «Per quanto riguarda la sicurezza nel settore edile, esistono strumenti fondamentali come gli enti bilaterali, come Edilcassa, che garantiscono percorsi seri e qualificati. Più in generale, è essenziale fare riferimento a realtà strutturate come Confartigianato, che operano nel rispetto delle normative e con l’obiettivo di tutelare imprese e lavoratori».
Il presidente evidenzia anche il contesto più ampio: «In Sicilia continuiamo purtroppo ad assistere a troppi incidenti, spesso mortali, che coinvolgono lavoratori. Non possiamo più permetterci scorciatoie o superficialità. È necessario promuovere e radicare una vera cultura della sicurezza, che parta dalla formazione autentica e si traduca in comportamenti corretti nei luoghi di lavoro».
Confartigianato Sicilia rinnova quindi l’appello alle imprese e ai lavoratori: investire nella sicurezza significa proteggere vite umane e garantire un futuro più solido e responsabile per tutto il sistema produttivo.


