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Habemus Europa – di Alberto Dottore

Habemus Europa – di Alberto Dottore

Habemus Europa
Quella di oggi 21 luglio 2020 è una data da ricordare come le altre date storiche che hanno segnato l’economia ed i mercati finanziari.
Dopo quattro giorni di estenuanti negoziazioni il consiglio europeo è stato in grado di fornire rassicurazioni raggiungendo all’unanimità l’accordo sul Next Generation EU che comprende il più conosciuto Recovery Fund, sancendo cosi il cosiddetto “Principio di Solidarietà e Mutualità delle risorse comunitarie”.
750 miliardi di euro di cui 560 per il recovery fund da distribuire ai paesi europei che più degli altri hanno dovuto subire i danni causati dal coronavirus.
A questo punto vi chiederete quante di queste risorse spettano all’Italia?
Circa il 28% delle risorse da distribuire spetta all’Italia di cui 81,4 miliardi sotto forma di sussidi e 127,4 miliardi sotto forma di prestiti.
La straordinarietà è rappresentata dal fatto che, per la prima volta, i paesi europei hanno dato il via per l’emissione di titoli di debito comune per un ammontare che equivale al 6% del pil dell’eurozona e che tra le clausole nessun paese potrà opporsi alla suddetta erogazione.
La speranza adesso è quella che tali risorse siano impiegate in modo tale che l’economia reale dei vari paesi si riprenda in modo cospicuo anche perché bisognerà ritornare all’Europa 127 miliardi di euro.
È stata inoltre decisa l’introduzione di una nuova tassa comunitaria, sulla plastica, volta al contenimento dei contributi che i vari paesi pagano al bilancio comunitario, sarà applicata dal 2021.
Si discuterà inoltre sull’introduzione di altre due tasse, la carbon tax e la digital tax.
AD
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