Mozione “LUDOPATIA E SLOT MACHINES. PREVENZIONE E AZIONI DI CONTRASTO “.
I sottoscritti consiglieri del gruppo Liberamente e Partito per Enna,
VISTO
l’articolo 32, titolo II, parte I, della Costituzione italiana, dove è stabilito che “La Repubblica tutela
la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”;
la Legge regionale 21 ottobre 2020, n. 24. “Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo
da gioco d’azzardo”
come la ludopatia ha ormai raggiunto costi generali e personali altissimi ed insospettabili mettendo
a repentaglio le relazioni sociali, disgregando i rapporti familiari, inghiottendo le risorse
economiche e riducendo le famiglie alla disperazione e, in alcuni casi riportati dalle cronache, anche
al suicidio
Che ad Enna si giocano complessivamente 16.217.004,60 € per Winforlife , Superenalotto,
Scommesse Virtuali, Scommesse Sportive a Quota Fissa, Lotto, Lotterie Tradizionali, Lotterie
Istantanee, Eurojackpot, AWP (slot machine, un video poker ecc.. ) – DATI 2019 provvisori ADM (
Agenzia delle dogane e dei monopoli );
PRESO ATTO
Che riconoscendo la pericolosità sociale del fenomeno delle ludopatie, la Legge cosiddetta “Decreto
dignità” ha introdotto, a partire dal primo Gennaio 2019, il divieto di sponsorizzazione del gioco
d’azzardo;
che il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza
psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa del futuro, altera i presupposti morali
e sociali degli italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondanti sul lavoro, sulla fatica e sui talenti;
che il “disturbo d’azzardo” è stato inserito tra le patologie psichiatriche nel nuovo Manuale
diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSMV),ovvero il più diffuso manuale di riferimento
degli psichiatri di tutto il mondo;
CONSIDERATO
che il suddetto manuale (DSM-IV TR) attesta che “La prevalenza del Gioco d’Azzardo Patologico è
influenzata sia dalla disponibilità del gioco d’azzardo che dalla durata della disponibilità, così che
con l’aumentare della disponibilità del gioco d’azzardo legalizzato vi è un aumento del Gioco
d’Azzardo “ “Patologico”;
che lo Stato impiega enormi risorse economiche per curare i dipendenti dal gioco d’azzardo
patologico;
che le spese per la cura dei giocatori affetti dal disturbo d’azzardo erode significativamente le
risorse dello Stato, in particolare del Sistema sanitario nazionale, con conseguenti e forti ricadute
sia sociali che economiche per gli Enti Locali;
che il DDL 13/9/2012 n. 158 (art.5), ha inserito la LUDOPATIA nei livelli essenziali di assistenza (Lea),
con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle affette da questa
patologia.
che vi sono, in Italia, 15 milioni di giocatori abituali, due milioni a rischio patologico e circa 800 mila
giocatori già patologici, i quali possono facilmente accedere ad una rete diffusissima di luoghi aperti
al pubblico adibiti al gioco, nonché ad un’amplissima gamma di nuovi giochi anche on-line
direttamente da casa propria;
Rientra tra i compiti e gli obiettivi del Comune individuare e porre in essere, nei limiti delle proprie
competenze, idonee misure tese a eliminare, o quanto meno contenere, i fenomeni legati alla
ludopatia ed a porre in essere un sistema di prevenzione sociale che punti a tutelare i soggetti più
deboli e vulnerabili della popolazione;
che spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si alimenta e prolifera la criminalità organizzata che
ricicla “denaro sporco”.
IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE
1. A porre in essere interventi di prevenzione dal rischio della dipendenza dal gioco patologico,
mediante iniziative di sensibilizzazione, educazione ed informazione anche nelle scuole con
attenzione particolare alle scuole secondarie di primo grado; in collaborazione con l’ASP;
2. A far limitare all’utilizzo delle slot e macchinette nei luoghi preposti dalle ore 13 alle 22 giorni festivi
compresi;
3. A prevedere, per i locali che decideranno di rinunciare volontariamente ad ospitare al loro interno
le slot machine, una sorta di bollino di qualità, come previsto dalla legge regionale .
Enna li 15.06.2021 I consiglieri
Cardaci Walter , Comito Francesco , Fazzi Gaetano , Fazzi Stefania e Firantello Giuseppina


