GLI IMPRENTABILI
La storia si ripete
La stampa di oggi pubblica l’elenco di coloro i quali avrebbero dovuto non essere candidati in occasione delle elezioni che si terranno domenica prossima.
Il Corriere della Sera scrive di un campionario di accuse gravi, che vanno dall’ associazione mafiosa al riciclaggio, dalla concussione al voto di scambio politico-mafioso.
La politica dovrebbe fare di più, nella fase di designazione dei candidati, per garantirci una degna rappresentanza.
I nominativi dei candidati ritenuti impresentabili sono stati resi noti dal Presidente della Commissione Antimafia on. Morra soltanto tre giorni prima dall’effettuazione della votazione, esattamente come venne fatto venerdì 29 maggio 2015 dall’allora Presidente della Commissione on. Rosi Bindi, che rese noti i nominativi dei cosiddetti impresentabili.
Non è mia intenzione entrare nel merito delle valutazioni fatte, ma non posso non sottolineare ancora una volta il ritardo con il quale gli elettori vengono messi a conoscenza delle particolari situazioni dei nominativi segnalati: 9 in Campania, 3 in Puglia e 1 in Val d’Aosta.
Non è mia intenzione ripetermi per fare le stesse considerazioni e valutazioni fatte il 27/ 30 maggio 2015, pubblicate su diversi giornali on line e inserite alle pagine 283/ 286 del mio primo volume di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana


