GLI ESPORTS STANNO CAMBIANDO IL CALCIO, ANCHE QUELLO DILETTANTE
E’ ormai risaputo come i Videogame, soprattutto in tempo di pandemia, siano diventati il maggior intrattenimento dei ragazzi, alcuni giocando, altri guardando. Negli ultimi 10 anni il dato è impressionante, l’incremento calcolato dal 2012 è del 195%, siamo dunque passati da 134 milioni di utenti a 395 milioni. Basterebbe solo questo a giustificare determinate scelte sportive ed economiche di diversi soggetti e società, un esempio su tutte la tanto chiacchierata Super Lega, aumentare lo spettacolo infatti sarebbe stato, o sarà, un modo per recuperare fasce d’età molto giovani che ormai non seguono più il calcio a discapito degli E-Sports.
Andiamo con ordine, il gioco che prima di tutti gli altri ha spopolato tra le console dei ragazzi è stato indiscutibilmente il famoso FIFA, gioco di calcio con grafiche e giocabilità ogni anno più avvincenti, nel decennio 2010/20 molteplici sono stati i tornei competitivi, premi in denaro, parecchie sponsorizzazioni, ed un livello sempre più alto hanno permesso a questo “movimento” di espandersi.
Negli ultimi anni invece a prendere il sopravvento sono stati i classici “sparatutto”, i titoli più noti e giocati sono Fortnite, Apex e Call of Duty, con le modalità “Battle Royale”, un tutti contro tutti in universi o paesaggi paralleli, talvolta fantasiosi, altre volte reali. Con questo cambio di tendenza nasce una figura che è destinata a cambiare, probabilmente per sempre, il mondo dell’intrattenimento, gli “Streamer”.
Gli Streamer, sono dei ragazzi che condividono in diretta la loro sessione di gioco, sulle varie piattaforme social o su altre piattaforme nate sull’onda di questo fenomeno, la più importante adesso viene usata anche dai giornalisti per intrattenere il loro pubblico, il suo nome è Twitch, e per comprendere appieno il fenomeno basti pensare che nel 2014 Amazon ha comprato questa piattaforma statunitense per 970 milioni di dollari!
Tutto questo in America era già esploso qualche anno fa, ma dall’inizio della pandemia, Marzo 2020, anche in Europa, e soprattutto in Italia, giorno dopo giorno i numeri hanno avuto un impennata, diversi streamer Italiani hanno quindi preso notorietà e di conseguenza visualizzazioni, il meccanismo di queste dirette è basato su delle donazioni da parte degli utenti o in alternativa si sottoscrive un abbonamento con il canale che si intende seguire, per canale si intende sempre un ragazzo che intrattiene attraverso i videogame e non diversi contenuti.
Tutto questo è stato ovviamente visto e studiato dalle squadre di Serie A ma non solo, lungo tutta l’Europa diverse realtà hanno deciso di investire in questo mondo, creando dei veri e propri team con ragazzi che giocano da professionisti, ad esempio è di pochi giorni fa la notizia che il Southampton, squadra della Premier League inglese darà al via un torneo di Call of Duty, interamente trasmesso online, accessibile a tutti gratuitamente, con partecipanti e utenti da tutto il mondo.
Lo scorso anno anche la LND, Lega Nazionale Dilettanti, ha organizzato il primo torneo E-Sport aperto a tutte le società dilettantistiche, torneo al quale hanno preso parte diverse realtà come Portici, Nola, Savoia, Latina, inoltre c’è anche stato un torneo del comitato regionale siciliano che ha visto impegnate diverse società come Monreale, Castelbuono, Panormus, Carini.
Gli enormi vantaggi di questo grande cambiamento stanno soprattutto nelle finanze, in una fan base come quella delle squadre di calcio, e quindi con una fidelizzazione estremizzata, è facilmente ipotizzabile che aumenterebbero i ricavi in materia di sponsorizzazioni, donazioni, aumento dell’immagine, del marchio, differenzazione dei servizi e prodotti offerti al tifoso, e soprattutto si andrebbe a fidelizzare anche il tifoso più piccolo, che in alternativa conoscerà e si affezionerà ad altri utenti.
Il mondo del 2021 è in continuo aggiornamento, vedremo se questo cambierà anche la cultura sportiva nel mondo dei dilettanti.


