Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Le grandi opere fanno crescere il paese e creano lavoro
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Eventi
  • Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, racconta la sua visione della mafia, di Giovanni Falcone e dello stato della società italiana a Lo Sperone Podcast
  • Eventi

Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, racconta la sua visione della mafia, di Giovanni Falcone e dello stato della società italiana a Lo Sperone Podcast

Riccardo Settembre 18, 2025 3 minuti letti

Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, racconta la sua visione della mafia, di Giovanni Falcone e dello stato della società italiana a
Lo Sperone Podcast

«Mio padre non ha mai ordinato l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Giovanni Falcone, quando l’hanno ammazzato, non dava più fastidio alla mafia o a Totò Riina, ma ad altri dietro le quinte. L’antimafia è un carrozzone composto da gente che ha bisogno di stare sotto i riflettori e a dimostrarlo sono i casi della giudice Silvana Saguto e dell’imprenditore Antonello Montante, finti e antimafiosi di facciata».
Parole di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, intervistato a dagli speaker Gioacchino Gargano e Luca Ferrito, che ha detto la sua su questi temi, ma anche su femminicidi e spaccio di crack a Palermo a Lo Sperone Podcast, disponibile su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=M-_6kuwXKZ4
Nel corso dell’intervista Giuseppe Salvatore Riina ha voluto parlare in qualità di scrittore, ma anche di «testimone e storico» della storia del padre Totò Riina, che nel programma definisce come «una persona che ha sempre combattuto il sistema. Un uomo serio e onesto. Non l’ho mai visto compiere un atto di violenza o tornare a casa con una pistola in mano e sporco di sangue. È stato arrestato perché dava fastidio, così come a un certo punto hanno dato fastidio Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, perché erano malati e non servivano più in quello stato a quelli che detenevano veramente il denaro della mafia».
Parlando di sé stesso, Giuseppe Salvatore Riina si paragona ai bambini che vivono a Gaza «Perché come i piccoli palestinesi, da bambino ho vissuto sempre cose fossi in perenne emergenza. Anche se, quando dovevamo scappare da un rifugio all’altro con papà, per me era come una festa perché conoscevo posti nuovi e gente nuova. D’altra parte non mi è stato mai proibito di uscire di casa. Sono pure nato nella clinica Noto, la più famosa di Palermo, col nome e cognome di mio padre. E tutti lo sapevano».
Parlando dei magistrati e dell’antimafia, Giuseppe Salvatore Riina sostiene: «Mi chiedono continuamente dove di trova il “tesoro” di mio padre. Io so solo che lo hanno arrestato quando avevo 14 anni e non parlava con me di queste cose. Quando l’hanno preso ero in sala giochi con mio fratello. Negli anni hanno fatto tanti sequestri a mio padre. Se chiedete all’intelligenza artificiale, sommerà almeno un miliardo di euro. Ma io non ne so nulla ed è inutile che me lo continuino a chiedere».
Nella stessa sala giochi Giuseppe Salvatore Riina si trovava il 23 maggio 1992, «Dove ho saputo della morte di Giovanni Falcone. I pentiti raccontano che lo ha fatto ammazzare mio padre per vendetta. Ma così dicono loro. C’era altra gente dietro. E ad ammazzare Giovanni Falcone, così come il piccolo Giuseppe di Matteo, in pratica è stato solo Giovanni Brusca, che poi è diventato pentito. Non mio padre Totò Riina».
E ancora: «Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano due magistrati che sapevano cosa volevano e volevano lavorare. Nessuno dopo Falcone ha più utilizzato il suo metodo di indagine basato sul “seguire i soldi”»,
E il futuro? Giuseppe Salvatore Riina ha anticipato che presto uscirà un suo secondo libro, dove racconterà vil suo punto di vista sugli ultimi anni del mondo della mafia e dell’antimafia.
Lo Sperone podcast nasce da una idea di Gioacchino. Il titolo è un omaggio a un quartiere di Palermo, ma anche allo “sperone” come oggetto capace di pungolare e stimolare l’intervistato come si fa con i cavalli.

Advertisement
Advertisement
Visite: 477

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Bilancio. Di Paola (M5S): Governo resuscita le ‘mancette’. Oltre 2 milioni per sagre e feste
Successivo: La Nebrosport alle prese con la gara di casa gara

Storie correlate

funnureasy
  • Eventi

Il 17 e il 18 luglio torna il Funnureasy, la festa estiva nel quartiere Fundrisi organizzata dall’associazione Funnurisi.

Riccardo Luglio 15, 2026
  • Eventi

ESTATE GANGITANA: TRE MESI DI EVENTI, MUSICA E CULTURA NEL CUORE DELLE MADONIE

Riccardo Luglio 15, 2026
  • Eventi

Doppio appuntamento siciliano per Alfa: il 31 luglio a Palermo e il 5 settembre a Taormina Alfa: «Il live è la dimensione che amo di più»

Riccardo Luglio 15, 2026

Articoli recenti

  • Il 17 e il 18 luglio torna il Funnureasy, la festa estiva nel quartiere Fundrisi organizzata dall’associazione Funnurisi.
  • Associazione Luciano Lama È iniziato S.E.M.I. – Sostenere l’Empowerment dei Migranti con l’Inclusione.
  • La Polizia di Stato, ed in particolare il Centro operativo per la sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Cncpo e la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Enna, ha arrestato sette persone
  • CALZATURIERO, IL 2026 NEI PRIMI 3 MESI FATTURATO IN CALO (-2,7%)
  • CARCERI. Visita dell’Alleanza per una pena umana e costituzionale all’Istituto Minorile “Malaspina” di Palermo

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Luglio 2026
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  
« Giu    

Articoli recenti

  • Il 17 e il 18 luglio torna il Funnureasy, la festa estiva nel quartiere Fundrisi organizzata dall’associazione Funnurisi.
  • Associazione Luciano Lama È iniziato S.E.M.I. – Sostenere l’Empowerment dei Migranti con l’Inclusione.
  • La Polizia di Stato, ed in particolare il Centro operativo per la sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Cncpo e la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Enna, ha arrestato sette persone
  • CALZATURIERO, IL 2026 NEI PRIMI 3 MESI FATTURATO IN CALO (-2,7%)
  • CARCERI. Visita dell’Alleanza per una pena umana e costituzionale all’Istituto Minorile “Malaspina” di Palermo

Ultime notizie

funnureasy
  • Eventi

Il 17 e il 18 luglio torna il Funnureasy, la festa estiva nel quartiere Fundrisi organizzata dall’associazione Funnurisi.

Riccardo Luglio 15, 2026
semi 3
  • Solidarietà

Associazione Luciano Lama È iniziato S.E.M.I. – Sostenere l’Empowerment dei Migranti con l’Inclusione.

Riccardo Luglio 15, 2026
  • Forze dell'Ordine

La Polizia di Stato, ed in particolare il Centro operativo per la sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Cncpo e la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Enna, ha arrestato sette persone

Riccardo Luglio 15, 2026
  • imprese

CALZATURIERO, IL 2026 NEI PRIMI 3 MESI FATTURATO IN CALO (-2,7%)

Riccardo Luglio 15, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA