Anche noi aderiamo con convinzione all’appello lanciato dai GD Puglia affinché l’Italia riconosca lo Stato di Palestina.
Già il 19 marzo del 2024 il PD Sicilia aveva presentato una mozione in Assemblea Regionale Siciliana per chiedere il cessate il fuoco. Da allora non solo il fuoco non è cessato, ma alle bombe si è aggiunta la fame come ulteriore arma di distruzione del popolo palestinese. È g3n0cidi0.
Per questo non c’è più tempo per il silenzio.
Ogni giorno che passa senza che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina ci rende complici.
A Gaza si consuma una tragedia quotidiana: bambini che muoiono di fame, ospedali bombardati, scuole ridotte in macerie. E l’Italia resta a guardare. Ogni ora di silenzio pesa come una sentenza sulla nostra storia.
Francia e Inghilterra hanno scelto di stare dalla parte del diritto internazionale. Noi, invece, sembriamo prigionieri della paura di turbare equilibri di potere che non meritano di essere tutelati. Ma la verità è semplice: non si può essere equidistanti tra chi chiede di vivere e chi condanna a morire.
Il riconoscimento della Palestina non è un atto diplomatico: è un atto di giustizia. È il minimo che dobbiamo a chi lotta per la propria sopravvivenza.
Restare in silenzio significa accettare tacitamente crimini di guerra, significa normalizzare la cancellazione di un popolo.
E questo, l’Italia, non può permetterselo.
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