Riceviamo e pubblichano altra nota dei Giovani Democratici
NIENTE DI PERSONALE
Caro Peppe, la subalternità non ci appartiene, ci è sempre stata estranea e lo abbiamo sempre dimostrato in questi anni.
Al massimo l’esuberanza, l’irruenza e l’avventatezza di chi per la giovane età si butta mani e piedi nelle avventure. Questo sì.
Avevamo usato toni moderati, senza citare nessuno, senza indicare nessuno col dito – e se ti sei sentito chiamato personalmente in causa, ci dispiace. Però sfidiamo chiunque a dire che abbiamo fatto attacchi personali e non politici. Anche questo, d’altra parte, non ci appartiene.
Perché abbiamo posto queste domande? Lo abbiamo fatto perché crediamo nella legge e, a prescindere da ciò, ci siamo domandati fino a che punto è opportuno che del personale dell’ufficio del lavoro, se in servizio, si candidi alle elezioni amministrative (ed è proprio su questo restare in servizio che ci siamo posti domande). E perché, caro Peppe, a noi lo avevano anche segnalato comuni cittadini e persone interessate, non delle nostre liste. Nell’interesse comune.
Abbiamo preso una cantonata? Non lo sappiamo, abbiamo solo posto domande. Non solo: non compete a noi stabilirlo. Se sì, non avremmo problemi ad ammetterlo. L’umiltà bisogna sempre averla, senza problemi.
Solo un invito, quello sì, che ci permettiamo di farti, anche e soprattutto per la stima che nutriamo nei tuoi confronti: meno retorica.
Perché è terribile, davvero terribile. Abbiamo ricevuto e letto di tutto in questi mesi, in questi anni. Non da te, in particolare. Ma dagli altri si: col dito puntato, con le frasi fatte, con gli insulti preparati, attacchi studiati, offensivi (tra accuse di servitù, discese sul personale, e segnalazioni contro il nostro comitato elettorale). In una aggressione costante che non conosce pausa, espressa tanto in pubblico quanto in privato. Per cui, davvero, meno retorica: senza fare troppo vittimismo, ok, cogliamo l’invito.
Pensiamo che tu abbia ragione a dire che la mela non deve per forza cadere vicino all’albero.
Attenzione però, perché l’albero – se per tale intendiamo il clima attuale – non lo abbiamo tirato su noi.
Ed anche questo possiamo dircelo.


