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Gagliano Castelferrato: al via studio geologico di parte del centro abitato

A seguito dei riversamenti di detriti e colate di fango che hanno interessato il comune causa gli ultimi rovesci temporaleschi e che hanno riguardato in particolare p.zza Monumento ai Caduti, parte della Via Roma e la parte alta del centro storico, nell’ambito dell’attività di programmazione per la mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio, l’Amministrazione Comunale ha dato mandato all’U.T.C. di effettuare dei sopralluoghi e di eseguire un monitoraggio del versante a monte dell’abitato per la stesura di apposita relazione sullo stato del pericolo derivante dallo sversamento di materiale pietroso e da possibili distacchi di porzioni di costone roccioso.
Vista la relazione tecnica ad opera dei due tecnici comunali, l’Ing. Angelo Longo e l’Arch. Nicolò Mazza, si rileva che a monte dell’abitato soprastante Via Canne e Pozzo Canne, e a seguire il monumento dei caduti e Via Roma, persiste uno stato di grave pericolo di crollo di masse di roccia che pregiudicano la sicurezza per la pubblica e privata incolumità.
Per tale motivo, l’Ufficio Tecnico, nella figura dell’Arch. Nicolò Mazza, ha provveduto a contattare una ditta di professionisti rocciatori specializzati, la “GeoVertical” di Catania, per effettuare lavori di studio geologico-strutturale eseguiti da una squadra di geologi rocciatori e rilievi topografici ad alta definizione, secondo i dettami delle vigenti normative in materia, DDG n. 1034 “DECRETO CROLLI” della Regione Siciliana, pubblicato in GURS n. 2 del 10/01/2014 e s.m.i. e NTC18;
Nello specifico i lavori in questione riguarderanno:
– Rilievo geomeccanico;
– Studio geomeccanico di base, al fine di inquadrare le criticità del dissesto (fase 1);
– Rilievo geostrutturale in parete, eseguito sulla scorta dello raccomandazioni ISRM per la valutazione quantitativa dei volumi di roccia instabile (fase 2/3). con l’ausilio di tutti gli attrezzi di misura previsti e idonei allo scopo (bussala di Clar, pettine di Barton, sclerometro, ecc…). eseguite da tecnico geologo abilitato e rocciatore;
– Individuazione dello scenario di riferimento per il dimensionamento delle opere di mitigazione del rischio (fase 3), con calcolo traiettogratico dei massi, comprese velocità ed energia di impatto;
– Rilievo topografico con sistema laser 3D ottimizzato, oltre che per la topografia anche per la definizione dell’assetto geomeccanico dei fronti rocciosi, eseguito in campagna da un tecnico esperto in topografia.
L’elaborazione del progetto di ripresa sarà curato da tecnici esperti in meccanica delle rocce e in topografia, al fine di definire anche l’assetto geomeccanico generale dell’area da investigare, con l’individuazione delle aree salienti e più rappresentative. Il rilievo sarà condotto con una stazione terrestre ed integrato con la restituzione aerea per mezzo di un drone idoneamente attrezzato e georeferenziato, restituito in 3D, con precisione centimetrica (5-10 cm) ed inoltre consentirà di elaborare la volumetrica dei massi potenzialmente instabili.

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