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Fitet.it: Eos Enna, passione e impegno, per fare crescere i più piccoli

Questo un articolo a firma di Roberto Levi pubblicato sul sito ufficiale della Fitet la Federazione Italiana Tennis Tavolo che parla della bella storia dell’Eos Enna di Massimo Dipietro. Una delle più belle realtà nel panorama pongistico regionale a livello giovanile.
Buona Lettura

Di roberto Levi

Eos Enna gruppoEos è la dea greca dell’alba e Massimo Dipietro, proveniente dagli studi classici, ha voluto quel nome per la Polisportiva che ha fondato nel 1992 e che era attiva nel volley e nel tennistavolo. Il simbolo della nascita di una fucina di talenti giovanili. Ancora oggi è lui il presidente dell’Eos Enna, oltre ad avere appena iniziato il suo quarto mandato in Consiglio Regionale, nel quale per la prima volta è stato nominato vicepresidente.

Ciao Massimo, sei dunque appassionato di entrambi gli sport?

«Ci siamo subito affiliati sia alla FITeT sia alla Fipav. Essendo l’associazione molto piccola, ero il presidente della Polisportiva, il responsabile delle due sezioni e anche il tecnico delle due squadre. Da ragazzo, infatti, giocavo a volley e avevo il patentino di allenatore. Prima avevo lavorato per altre società e alla fine avevo deciso di mettermi in proprio. Già prima di creare la Eos, Roberto Pregadio, che allora era il Revisore dei Conti FITeT, mi aveva chiesto di affiancare alla pallavolo il tennistavolo e dunque, quando siamo partiti nel 1992, le due attività sono iniziate in parallelo all’interno della palestra della scuola media “Savarese”, che è poi stata abbattuta nei primi anni 2000. In quel periodo si è interrotta anche l’esperienza della pallavolo, non essendo riuscito a trovare una struttura alternativa dove praticarla, ed è proseguita solo quella pongistica».

2017 primo titolo italiano vinto dallEos Enna con Daniele SpagnoloIn avvio la sezione di ping pong da chi era composta?

«Eravamo un gruppo di amici che si divertiva a giocare, con una finalità piuttosto amatoriale, pur partecipando ai campionati federali. Abbiamo cominciato dalla serie D2 e siamo arrivati fino in B1 con Tony Greca, Mario Savoca e il bulgaro Vasil Hristozov. Il primo anno eravamo l’unica compagine siciliana e abbiamo dovuto sostenere molte trasferte lunghe e due in Sardegna. La seconda stagione le nostre isolane erano tre, ma i costi rimanevano alti. Oltre a ciò i ragazzi stavano entrando nel mondo del lavoro e mi chiesero di tornare in B2, che era tutta siciliana».

Questa è anche la vostra serie attuale?

«Abbiamo conservato la categoria, anche se l’anno scorso eravamo a rischio retrocessione e la sospensione causa emergenza sanitaria ci ha risolto il problema. In squadra eravamo Daniele Rizzo, Manuel Tandurella, io, Paolo Alongi e Riccardo Mungiovì. In questa stagione giocheremo io, Alongi, e Massimo Cavallaro. Potremo contare anche su Massimo Sueri, un uomo di grande esperienza che in passato ha vinto anche uno scudetto. Sarà l’unica compagine di livello nazionale, sul fronte regionale maschile ne avremo una in C2, una in D1 e due in D2 e con le donne una in C».

2015 Lignano vicecampioni dItalia al Trofeo CONINel settore femminile qual è stato il massimo traguardo raggiunto?

«Siamo stati in B nel 2010 e nel 2011 con Maria Giulia Palermo, Barbara Leanza e Angela Riccobene, tutte ragazzine nate e cresciute nella nostra società. Quest’anno in C impiegheremo la 22enne Palermo, mia figlia Morena, che ha 16 anni, l’11enne Giulia Bonasera e la 18enne Roberta Bongiovanni. Veniamo da un secondo posto e riproveremo a puntare alla promozione».

Quali sono stati i migliori risultati individuali?

«Il 14enne Daniele Spagnolo ha vinto i titoli italiani di singolare Giovanissimi nel 2017, misto Giovanissimi nel 2017 e Ragazzi nel 2019 con Giulia Palmisano e doppio maschile di quarta categoria nel 2018 con Federico Vallino Costassa. In ambito giovanile ha anche conquisto un secondo e un terzo gradino del podio in singolare e due secondi e due terzi in doppio. La 15enne Martina Tirrito nel 2019 si è aggiudicata l’oro nel doppio femminile di quarta categoria con Asia Bertolaccini e il bronzo in singolare e nel misto con Michele Giardina. È stata anche argento nel misto Giovanissimi 2016 con Daniele e bronzo nel doppio Ragazze 2018 con Nicoletta Criscione. Martina e mia figlia Morena sono state tre anni fa vicecampionesse d’Italia ai Giochi Sportivi Studenteschi. Come Eos ci siamo piazzati secondi con Martina, Morena e Daniele e Giuseppe Spagnolo al Trofeo Coni del 2015 a Lignano Sabbiadoro. Non dimentichiamo poi le molte soddisfazioni ottenute nel Ping Pong Kids e alla Coppa delle Regioni. Tutti questi ragazzi, inoltre, hanno partecipato all’ultima edizione dei Giochi delle Isole, che si è svolta a Catania e nella quale la Sicilia ha vinto il medagliere. Nella scorsa stagione i due Spagnolo e Tirrito sono passati all’Ausonia Enna».

Tirrito e Dipietro vice campionesse dItalia ai GSS del 2018Chi sono oggi i vostri giovani più promettenti?

«Il mio secondogenito Riccardo, classe 2010, occupa il quinto posto nella classifica nazionale dei Giovanissimi. Ci sono anche Simone Mangione del 2011, Biagio Ticino del 2009 e Nicola Mangione, fratello di Simone, del 2005, che il tecnico Alongi sta impostando come difensore. Fra le ragazze abbiamo la già citata Bonasera».

Come sei riuscito in questi anni a portare i ragazzi in palestra?

«Durante l’anno come società mi sono sempre recato nelle scuole e ho svolto dei corsi gratuiti. Essendo il mio mondo, dal momento che insegno educazione fisica alle medie, non ho mai avuto problemi a prendere contatto con i dirigenti scolastici. Da quando sono nati i progetti federali “Racchette di Classe” e “Racchette in Classe” ho sempre aderito, entrando nelle elementari. Tutti i miei ragazzini si sono avvicinati al tennistavolo in questo modo. In realtà, nel caso di Daniele Spagnolo, avevo reclutato il fratello maggiore Giuseppe in prima media, poi sono venuti entrambi a fare lezione in palestra. Tirrito, invece, si è interessata perché era la compagna di classe di mia figlia Morena. Ci siamo anche impegnati nell’iniziativa “Tennistavololtre”, anche se non abbiamo atleti paralimpici nelle nostre fila».

Eos Enna 2018 alcuni dei ragazzi del settore giovanileQuanti sono i tesserati?

«Siamo una trentina, di cui la metà appartenenti al settore giovanile. Per sette anni il responsabile tecnico è stato Hristozov, che poi ha seguito Daniele Spagnolo all’Ausonia Enna. Prima di lui e assieme a lui ha lavorato Savoca, che era molto dedito all’attività giovanile e ora vive e lavora a Modica. Quando il bulgaro è andato via sono tornato in palestra io, che ho il tesserino di primo livello e sto frequentando il corso di secondo, per occuparmi dei ragazzini. Ora mi aiuta Alongi, che quest’estate è diventato tecnico di base. Come sparring tutti i tesserati adulti dell’associazione danno volentieri una mano. Dal 2011 facciamo attività nella palestra della scuola elementare “Fundrisi”, che prima dell’emergenza sanitaria avevamo a disposizione tutti i giorni, essendo gli unici a utilizzarla al pomeriggio. La tenevamo aperta dalle ore 15 alle 22 e spesso abbiamo ospitato degli stage organizzati dal Comitato Regionale. Da metà settembre, però, non possiamo più entrarci. Ci alleniamo al Palasport di Enna bassa, ma, avendo solo due ore al giorno per tre giorni alla settimana, c’è spazio solo per gli atleti della B2 e i giovani d’interesse nazionale. A breve conto di avere una sala in una struttura privata, per poter riprendere l’attività con i bambini».

Con quale spirito avete partecipato al progetto Scuole di Tennistavolo?

«Abbiamo aderito perché già ci sentiamo una Scuola da tempo, quella è stata l’attività principale dell’associazione negli ultimi 20 anni. Quando ho visto che la Federazione proponeva questo status, ho pensato che fosse un abito che calzasse perfettamente alla nostra realtà. Abbiamo frequentato le lezioni dei formatori io come tecnico e Salvatore Di Romana come dirigente».

Atleti Eos impegnati in una dell e tante attività promozionali cu i partecipiamoCosa hanno rappresentato per voi?

«A mio parere sono stati degli ottimi momenti di confronto, anche perché hanno fatto emergere idee diverse dalle nostre e ci si è potuti fermare a valutare che tipo di azioni fosse meglio intraprendere, soprattutto sul fronte dell’organizzazione e della promozione del tennistavolo. Per esempio sto pensando di potenziare la nostra presenza sui social, che devo ammettere di avere un po’ tralasciato. Abbiamo soltanto la pagina Facebook. Un mio atleta, Filippo Fiamingo ha ultimato il sito Internet, che sta per diventare operativo. Dal punto di vista organizzativo ritengo di essere ben supportato dai tesserati e nel corso dei vari tornei regionali che abbiamo ospitato, la nostra struttura ha funzionato benissimo. La parte principale della promozione già la facciamo, andando nelle scuole».

Hai un sogno nel cassetto come presidente?

«L’ho già realizzato ed è stato di continuare a rimanere ai vertici con i ragazzi cresciuti con noi. Spero che la tendenza si confermi anche in futuro. Ci sono stati anni nei quali ho avuto anche undici squadre iscritte ai campionati e fra tutte non più di un atleta proveniva da fuori. Tutte le risorse economiche che abbiamo avuto sono sempre state investite nei bambini e questa filosofia, nella quale credo fortemente, ci ha sempre portato fortuna».

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