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FESTEGGIAMENTI IN TONO MINORE PER SAN VALENTINO di Salvatore Presti

Quest’anno San Valentino sarà festeggiato in tono minore, anche se per le coppie innamorate è un evento molto atteso. Una cena a lume di candela in una location scelta con cura, lo scambio di doni e monili o anche un semplice mazzo di rose fatto recapitare all’innamorata, sono dimostrazione d’affetto. Come è noto il corona virus e i conseguenziali lochdown non consentano festeggiamenti di alcun genere, specie con i bar, ristoranti e pub chiusi.
Il santo Valentino nacque a Interamna, oggi Terni, nel 176 d.C. Si convertì al cristianesimo a soli 21 anni e fu subito consacrato vescovo. Una vita piena e lunga la sua, conclusasi all’età di 97 anni in modo tragico il 14 febbraio del 273 per ordine dell’imperatore Aureliano che lo fece decapitare con l’accusa di avere unito in matrimonio una giovane cristiana e un legionario pagano. Nel IV secolo d.C., il papa Gelasio decise di eleggere san Valentino a protettore degli innamorati. La festa in suo onore, il 14 febbraio, sostituì così un’antica e radicata ricorrenza pagana di riti sfrenati dedicati al dio della fertilità. San Valentino, patrono di Terni, è solennemente festeggiato ogni anno nella città umbra. Tra le tante curiosità registriamo che a Parigi, il 14 febbraio del 1400, venne fondato il “Tribunale dell’Amore” che aveva lo scopo di decidere su controversie legate ai contratti di matrimonio, ai tradimenti, e alla violenza contro le donne.
Salvatore Presti

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