Fesr Sicilia: Mannino ( Cgil Sicilia), riprogrammazione con destinazione di oltre 252 milioni per usi militari è uno sfregio alla Sicilia e ai siciliani
Palermo, 7 ott- “Ancora una volta il governo regionale fa il lacchè dell’esecutivo nazionale, pronto ad esaudire qualunque sua richiesta senza neanche un’osservazione critica e a danno della Sicilia e dei siciliani”: è duro il giudizio del segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, sulla delibera varata il 3 ottobre dalla Giunta regionale che riprogramma le risorse del Fesr 2021/2027 destinando 252.243.447 euro ad usi militari. Già intervenuto sull’argomento con la Cgil nazionale, Mannino rincara la dose: “Si tolgono risorse alle vere priorità per i siciliani, precludendo all’isola possibilità di sviluppo, a partire dal problema dell’acqua e dall’obiettivo della transizione energetica. Questa riprogrammazione- osserva il segretario della Cgil regionale- non è quello che è uscito dal tavolo di partneriato del 17 settembre e puntualizzato dal dirigente Falgares . Le priorità per la Sicilia sono altre che quelle militari- rileva Mannino-: sono l’acqua che manca, le strade e autostrade in cattive condizioni, il trasporto ferroviario inadeguato, le aree interne abbandonate, i tetti delle scuole che cadono in testa agli alunni. Così , stornando risorse, possono solo crescere le disuguaglianze”. La destinazione per usi militari- sottolinea Mannino- è inoltre uno sfregio all’ondata pacifista che ha invaso le strade delle città in questi giorni”. “Nei prossimi giorni- conclude Mannino- definiremo iniziative di mobilitazione contro questo nuovo sfregio alla Sicilia da parte di un governo nazionale a cui la Sicilia non interessa affatto e di un governo regionale come sempre subalterno”.


